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La Sezione Turismo interviene sugli impianti di depurazione |
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venerd́ 04 dicembre 2009 |
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Un ivito alle Istituzioni per collaborare, al fine di cercare di affrontare e risolvere insieme gli atavici problemi dei sistemi di depurazione che interessano la Costa degli Dei.
Sugli impianti di depurazione nella nostra provincia, si sono scritti fiumi di inchiostro e molteplici sono state anche le considerazioni che più o meno a vario titolo sono emerse a riguardo. Tuttavia una cosa ancora oggi è certa, nonostante gli impianti siano da un punto di vista numerico presenti, è assente quasi nella totalità dei casi la loro funzionalità, con un risultato incontrovertibile: il mare è sporco! Il mare, l’elemento principale, universalmente riconosciuto come quello che maggiormente attrae e genera turismo, è in serio pericolo e con esso le coste che continuano ad essere erose nell’indifferenza più totale. Sono questi alcuni argomenti trattati dal Consiglio Direttivo della Sezione Turismo di Confindustria Vibo Valentia, riunitosi nei giorni scorsi per fare il punto consuntivo sulla stagione appena conclusa e per deliberare una strategia efficace di vendita del prodotto turistico, capace di penetrare a fondo anche nei mercati più resistenti. Ogni anno, dichiara il Presidente della Sezione Giuseppe Giuliano, puntualmente all’inizio della stagione turistica, i depuratori non funzionano o se funzionano non lo fanno a un regime tale da garantire una perfetta balneabilità delle acque, determinando conseguenze che non lasciano spazio a dubbi. Secondo una indagine di qualche anno fa, pare che in Calabria ci siano circa 700 impianti di depurazione, equivale a dire uno ogni mille metri di costa, eppure durante la stagione è facile “imbattersi” in “scie inquinanti” lunghe chilometri e chilometri.La Sezione Turismo chiede dunque di sapere quanti sono gli impianti nella provincia di Vibo Valentia e soprattutto come sono utilizzati, al fine di avere contezza di quello che accade sul nostro territorio, che rischia sempre più di essere vilipeso anche nel suo delicato ecosistema. Gli imprenditori si rivolgono pertanto all’Amministrazione Provinciale, alla quale chiederanno un incontro che possa far piena luce su tale rilevante argomento, evidenziando come sia assolutamente indispensabile un efficiente sistema di depurazione per risanare le acque. In particolare l’ambito della discussione potrebbe riguardare anche quelli che saranno i progetti a breve e medio termine, cosa cioè si intende programmare in tal senso da oggi fino ad aprile per risolvere il problema, le cui responsabilità vengono quotidianamente rimpallate, come si intende per esempio gestire i vari affluenti, dalle cui foci partono le sostanze inquinanti che poi arrivano a mare.La Sezione Turismo di Confindustria intende quindi avviare un costruttivo dialogo direttamente il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Francesco De Nisi, coinvolgendo anche l’Osservatorio all’ambiente dislocato presso la Prefettura di Vibo Valentia. I dati sulle presenze nel nostro territorio parlano chiaro, sono negativi per il terzo anno consecutivo, bisogna porre un freno a questa tendenza risolvendo in maniera definitiva i problemi che assillano il settore con l’aiuto e la collaborazione di tutti, perché solamente così si riuscirà a dare un senso ad un serio programma di sviluppo turistico.
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