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Appalti: sarà la stazione appaltante a richiedere il Durc Stampa E-mail

Gli enti appaltanti dovranno acquisire d'ufficio il Durc dagli istituti abilitati al rilascio. Lo prevede una misura del dl anticrisi che, come auspicato dall'Ance, semplificherà notevolmente la fase di avvio dei lavori e, soprattutto, il loro svolgimento.

Il mondo delle costruzioni incassa un`altra importante semplificazione dal decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008).

Dal momento della conversione del decreto, a fine gennaio, il documento unico di regolarita` contributiva (Durc) sara` acquisito d`ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche in tutte gli appalti.

Liberando le imprese da una procedura particolarmente onerosa, che poteva richiedere fino al massimo di un mese.

Saranno molto velocizzate e alleggerite le fasi di avvio dei lavori, ma soprattutto quelle di svolgimento:

la misura, infatti, giovera` principalmente al rilascio degli Stati di avanzamento lavori (Sal), i documenti - necessari per i pagamenti - che attestano l`avvenuta esecuzione di una certa quantita` di lavoro (e che, fino a oggi, erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell`impresa).

Sara` la stazione appaltante, da ora in poi, a fare direttamente le sue verifiche.

Esprimono soddisfazione sia l`Ance che le piccole imprese che da tempo avevano sollecitato l`approvazione della misura.

Con la nuova norma le stazioni appaltanti pubbliche sono tenute ad acquisire d`ufficio, anche tramite strumenti informatici, il Durc dagli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail e Casse edili).

La misura si colloca nella scia della facilitazione dell`accesso ai documenti della pubblica amministrazione, prevista a partire dalla legge 241/1990. In questo modo si sfrutta la possibilita` di acquisizione rapida degli atti interni alla Pa, principalmente per via telematica. Limando i tempi di richiesta.

Il vantaggio sara` sostanziale. Per il rilascio dello stato di avanzamento lavori, da oggi, non sara` piu` il privato a doversi premurare di richiedere il documento, ma sara` direttamente la stazione appaltante pubblica a fare una domanda, interna alla Pa, per ricevere le informazioni. La misura va incontro alle richieste che l`Ance e le altre parti sociali avevano fatto al vecchio ministro dei Lavoro, Cesare Damiano, durante il tavolo di concertazione del 2007.

Questa semplificazione avra`, infine, un importante effetto collaterale. Viene meno di colpo il problema della falsificazione dei documenti, per il quale gli enti abilitati al rilascio stavano cercando da tempo rimedi (come la carta filigranata).

 

Fonte: Il Sole 24 Ore