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Codice, due mesi per l'operatività delle nuove regole Stampa E-mail
Superata l'ipotesi dell'entrata in vigore in due tempi, la riforma contenuta nel Codice degli appalti scatterà per intero, senza distinzione di soglie, 60 giorni dopo la pubblicazione in G.U. Tre le novità decise dal Governo, la revisione straordinaria dei certificati per gli attestati Soa. Contrordine: il Codice appalti puo` attendere. Non e` piu` necessario un doppio regime per la riforma della normativa sugli affidamenti pubblici di lavori servizi e forniture. La doppia entrata in vigore ipotizzata da Palazzo Chigi, immediata per gli appalti sopra le soglie comunitarie e differita per quelli piu` piccoli ha avuto vita brevissima.

Al termine dell`incontro tra i tecnici di Palazzo Chigi e quelli degli altri ministeri interessati si e` deciso di modificare anche questa norma, per lasciare piu` tempo alle amministrazioni. E dunque la riforma scattera` per intero, senza distinzione di soglie, 60 giorni dopo la pubblicazione in «Gazzetta».

Ma quella dell`entrata in vigore non e` l`unica novita` di questo Codice, che, avvicinandosi all`approvazione definitiva, perde buona parte delle norme di rottura. Ultimo esempio: le procedure per gli affidamenti di lavori minori.

Nell`ultima versione, infatti, e` scomparso anche l`aumento delle soglie per ricorrere ai lavori in economia e alla licitazione privata semplificata. Dunque i tetti restano quelli attuali: 200mila euro per i lavori in economia e 750mila per la licitazione semplificata. Sul punto, la resistenza del Governo alle pressioni del Consiglio di Stato, schierato a favore dell`abbassamento, si e` scontrata con le richieste dei singoli dicasteri.

Da quest`ultimo giro di modifiche esce vittorioso il ministero delle Infrastrutture. Il viceministro, Ugo Martinat, incassa infatti il via libera ad alcune delle proposte che piu` gli stavano a cuore. Prima fra tutte la norma moralizzatrice del mercato della qualificazione.
Con il Codice sara` varata una revisione straordinaria dei certificati di esecuzione lavori che fin qui hanno consentito alle imprese di ottenere l`attestato Soa. L`obiettivo e` spazzare via le aziende qualificate grazie a falsi certificati. Un fenomeno che da sempre l`Autorita` per i lavori pubblici segnala come dilagante. I certificati gia` emessi dovranno essere confermati dalle stazioni appaltanti. Con modalita` da definire in un successivo decreto delle Infrastrutture, «sentita l`Autorita` di vigilanza», sulla quale ricadra` la responsabilita` di effettuare le verifiche. Ma il ministero e` gia` pronto a offrire il proprio supporto.

Il secondo risultato riguarda la delicatissima questione delle opere di urbanizzazione a scomputo realizzabili direttamente dai privati. Il Codice fara` una distinzione tra opere primarie e secondarie. Le prime (strade e fognature, ad esempio) potranno essere realizzate direttamente dai privati senza gara, se di valore inferiore ai cinque milioni. Solo alle secondarie (tra cui scuole e parchi) e a quelle sopra la soglia sara` invece riservata la speciale procedura del promotore mutuata dal project financing.

Sulla progettazione poi il Codice ha innestato la retromarcia piu` clamorosa: dalla iniziale liberalizzazione degli affidamenti elevata a 211mila euro, si e` arrivati a una norma addirittura piu` rigo rosa di quella attuale.

Gli affidamenti diretti scompaiono del tutto: al loro posto una gara informale tra almeno cinque concorrenti per importi fino a 100mila euro. Al di sopra di questa fascia (e dunque anche per progetti tra i 100mila e la soglia Ue dei 211 mila euro) le amministrazioni potranno ricorrere soltanto alla gara europea.

Ulteriore novita` e` il ritorno dell`esclusione automatica delle offerte anomale negli appalti di lavori, servizi e forniture sotto la soglia. Ma l`esclusione sara` un`opzione facoltativa per le amministrazioni.

Dopo questi ultimi ritocchi il testo e` ormai consolidato. Anche se i tecnici di Palazzo Chigi non escludono «ulteriori, piccoli, interventi anche nell`approvazione da parte del Consiglio dei ministri, prevista per venerdi`».

Fonte: Il Sole 24 ore