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Edilizia, cosa cambia con le nuove norme tecniche Stampa E-mail
marted́ 16 giugno 2009

Lavori su immobili esistenti, manutenzione e progetto antisismico. Sono questi alcuni dei principali aspetti delle nuove norme tecniche delle costruzioni in vigore dal 1° luglio.

Le nuove norme tecniche per le costruzioni, che salvo imprevisti entreranno in vigore il prossimo 1° luglio, sono accompagnate da un testo normativo del quale finora si e` parlato relativamente poco: la circolare pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2009 (Supplemento ordinario n. 27).

Il testo non si limita a fornire informazioni e chiarimenti per facilitare la lettura del Dm 14 gennaio 2008 come e` accaduto con analoghe circolari precedenti, ma contiene integrazioni utili per la progettazione delle strutture.

Costruzioni esistenti. Le norme piu` attese da progettisti e tecnici sono quelle del capitolo 8, dedicato alle costruzioni esistenti. Il testo, del Dm su questo argomento ha un approccio decisamente prestazionale (piu` attento a definire le ``prestazioni`` che deve avere l`edificio piuttosto che a fornire le regole di applicazione da rispettare nella progettazione).

La circolare, viceversa, contiene una serie di procedure e regole di dettaglio sugli aspetti piu` innovativi quali ad esempio: la valutazione delle proprieta` meccaniche delle murature a partire dalla tipologia muraria, l`individuazione degli aggregati edilizi e delle unita` strutturali sulle quali eseguire le verifiche, le tipologie di intervento e di analisi nel consolidamento delle strutture murarie, dei ponti e degli elementi in cemento armato.

La manutenzione. Il capitolo 10 della circolare tratta le modalita` di redazione del progetto esecutivo e dei suoi elaborati e - aspetto veramente nuovo - delle connessioni strutturali fra elementi architettonici e impianti. Nel capitolo 10, pero`, ci sono anche molte disposizioni sulla manutenzione, che introducono diverse novita`: 1) il progetto, oltre al piano di manutenzione delle strutture, deve contenere una precisa rappresentazione degli elementi predisposti per la loro ispezione e manutenzione;

2) nel caso di opere ritenute di particolare importanza dal committente, occorre procedere al controllo incrociato dei risultati delle calcolazioni, mediante la ripetizione dei calcoli da parte di un soggetto qualificato, diverso dal progettista originario. Su incarico del committente, il controllore eseguira` i riscontri mediante l`impiego di programmi di calcolo diversi da quelli impiegati originariamente;

3) il collaudatore statico e` caricato di un compito assolutamente nuovo: deve esprimersi sulla ispezionabilita` delle strutture ai fini della manutenzione.

Tecniche costruttive. Nel capitolo 4 la circolare tratta le diverse tecniche costruttive e contiene significativi approfondimenti per le verifiche agli stati-limite di esercizio (deformabilita`, fessurazione, copriferri, interferri e cosi` via) per le costruzioni in cemento armato. Mentre per quelle in acciaio, oltre a una particolare attenzione ai problemi di stabilita`, alle unioni saldate e bullonate e ai fenomeni di fatica, un paragrafo tratta i profilati formati a freddo e le lamiere grecate. Ampio spazio e` poi dato alle strutture miste acciaio-calcestruzzo, fondamentali per rendere operative le norme tecniche.

Geotecnica. Uno dei capitoli piu` interessanti e` il sesto, dedicato alla geotecnica. Qui si spiega come giungere ai valori di riferimento (i cosiddetti valori caratteristici che per la geotecnica sono una vera novita`) dei parametri geotecnici quando si affronta la verifica della sicurezza con il metodo agli stati limite. Particolare attenzione e` poi dedicata alla descrizione dei due possibili approcci progettuali, in particolare per le opere di sostegno, mentre una specifica trattazione e` dedicata alle opere di materiali sciolti ed ai fronti di scavo.

Progetto antisismico. Il capitolo 7 riguarda la progettazione strutturale in presenza di sisma. E` una parte ricca di indicazioni progettuali sui concetti di duttilita`, gerarchia delle resistenze, meccanismi di rottura, dettagli costruttivi.

Molto ampia e` la parte dedicata alle strutture composte acciaio calcestruzzo, ai ponti e in genere ai dispositivi antisismici e dissipativi. Il capitolo si conclude con le opere e i sistemi geotecnici in presenza di sisma, argomento questo molto discusso nel recente passato.

La resistenza del calcestruzzo. In tema di materiali, il capitolo 11 affronta e risolve l`annosa questione del controllo della resistenza del calcestruzzo in opera mediante carotaggi. Si indica una strada abbastanza precisa per quanto riguarda il prelievo delle carote e le modalita` di confronto tra il valore della resistenza delle carote e quello fissato nel progetto. Si tratta di uno dei problemi su cui nel passato si sono registrati lunghi e complessi contenziosi.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore