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In Gazzetta il decreto correttivo al Codice Appalti Stampa E-mail
articoloRinviata al 1° agosto 2007 l`entrata in vigore delle norme relative alle centrali di committenza, all`appalto integrato, alla trattativa privata, al dialogo competitivo ed agli accordi quadro. La Gazzetta ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2007 pubblica il Decreto legislativo 26 gennaio, n. 6, concernente le ``Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, a norma dell`articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62 (Legge comunitaria 2004).

Il testo di questo primo decreto correttivo al codice dei contratti pubblici e` nella sostanza analogo a quello inizialmente presentato dal Governo - su cui si sono espresse le Commissioni parlamentari - contenente modifiche di dettaglio e non sostanziali alle disposizioni del codice e due disposizioni che meritano di essere segnalate.

La prima disposizione riguarda la proroga al 31 luglio 2007 della sospensione, inizialmente prevista fino al 31 gennaio 2007, della disciplina di alcuni istituti previsti dal codice (centrali di committenza; appalto integrato; trattativa privata; dialogo competitivo ed accordi quadro). A questi ultimi, pertanto, si continuera` ad applicare la disciplina della legge Merloni, mentre quella contenuta nel nuovo codice entrera` in vigore il 1° agosto 2007, con le eventuali modifiche che saranno introdotte con i successivi decreti correttivi.

La seconda disposizione riguarda la modifica del comma 10 dell`articolo 49 del codice, in materia di avvalimento dei requisiti gara per gara. In particolare la norma, superando il divieto precedentemente previsto dal legislatore, ha introdotto la possibilita` per l`impresa c.d. ausiliaria - vale a dire quella che presta i propri requisiti di qualificazione ad altra impresa concorrente ad una gara di appalto - di assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati.

In allegato il decreto