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Rilascio del Durc: solo da Casse edili rappresentative Stampa E-mail

Potranno emettere il Durc solo le Casse edili costituite da una o più associazioni imprenditoriali o sindacali che stipulano il contratto nazionale e che siano, ciascuna per la sua parte, le più rappresentative a livello nazionale. Lo prevede un decreto del ministero del Lavoro.

Il decreto che ricapitola e rivede le regole sul Durc (documento unico di regolarita` contributiva) sta per vedere la luce. Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, si e` infatti impegnato a firmarlo subito dopo la sigla del protocollo del Welfare. E, visto che l`intesa sul Welfare e` stata raggiunta la scorsa settimana, il via libera dovrebbe essere imminente.

 Il decreto riguarda tutti i settori ma detta anche disposizioni che toccano solo l`edilizia. In primo luogo la definizione dei criteri in base ai quali individuare le Casse edili che possono rilasciare il documento. Negli ultimi anni le maggiori associazioni imprenditoriali e sindacali avevano infatti denunciato la proliferazione di Casse edili a carattere locale che non riconoscevano il principio di reciprocita` e che, soprattutto, venivano fondate sulla base di contratti siglati da associazioni minori (sia sindacali che imprenditoriali).

Ora il decreto sul Durc precisa che, per poter emettere il documento di regolarita`, le Casse edili devono essere «costituite da una o piu` associazioni dei datori o dei prestatori di lavoro stipulanti il con tratto collettivo nazionale che siano, per ciascuna parte, comparativamente piu` rappresentative sul piano nazionale».

 Il rilascio del Durc e` inoltre subordinato alla sottoscrizione di apposite convenzioni con Inps e Inail e riguarda esclusivamente gli iscritti di ogni singola Cassa edile.«Questo decreto e` molto importante - spiega Pino Virgilio, segretario generale aggiunto della Filca-Cisl - perche` chiude la fase sperimentale e chiarisce quali Casse edili sono legittimate al rilascio di uno strumento fondamentale per la lotta all`evasione e al lavoro nero».

 

«Negli ultimi tempi - continua Virgilio -, attraverso il meccanismo degli sportelli, Casse edili anomale hanno infatti moltiplicato la propria presenza sul territorio. Si basano su contratti che costano meno, che vengono depositati presso il Cnel. Attualmente sono quattro: la Cassa edile Sicilia, la Cassa Sardegna, l`Edilcassa di Bolzano e la Cenai. Ora ne sta nascendo un`altra in Calabria con ampie ramificazioni che utilizzano appunto il meccanismo degli sportelli».

 Il decreto del Lavoro, oltre ad affrontare la questione Casse edili, mette ordine anche in altri campi, spesso riproponendo anche i contenuti di circolari gia` esistenti. Precisa i contenuti del Durc, elenca i requisiti di regolarita` contributiva che ne consentono il rilascio e detta i tempi per l`emissione. La validita` e` mensile: fanno eccezione i lavori privati, nell`ambito dei quali, la durata e` trimestrale.

Il provvedimento precisa inoltre le cause che impediscono il rilascio del Durc, indicando i tempi in cui vale questo divieto. Fra le ragioni che non ne impediscono l`emissione c`e` l`iscrizione di crediti al ruolo, per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella con un ricorso amministrativo o giudiziario. Nel caso in cui i crediti non fossero ancora iscritti al ruolo, in pendenza di contenzioso amministrativo, la regolarita` puo` essere dichiarata sino alla decisione che respinge il ricorso. Se invece il contenzioso e` giudiziario la regolarita` viene dichiarata fino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna (a meno che non ci sia stato un provvedimento esecutivo che consente l`iscrizione a ruolo).

 

Fonte: Il Sole 24 Ore