| Stati Generali delle Costruzioni - 14 maggio 2009 |
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| marted́ 05 maggio 2009 | |
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Per la prima volta insieme le organizzazioni imprenditoriali e sindacali e tutta la filiera del settore si riuniscono a Roma il 14 maggio per chiedere regole chiare e lanciare proposte a sostegno della legalità e della qualità del costruire in Italia. La storia del nostro Paese è anche una storia di costruzioni: la formazione e il consolidamento della nostra identità sono stati alimentati anche dalla forza aggregante del patrimonio edilizio. Il settore delle costruzioni è stato uno dei protagonisti della ricostruzione post-bellica del nostro Paese, ma la presenza di un’offerta non sempre qualificata, spesso all’insegna della quantità, l’insieme di norme confuse e l’affermarsi di una logica improntata sovente al massimo ribasso, hanno finito in molti casi per penalizzare le imprese sane che andavano e vanno, oggi ancor di più, sostenute e difese. La crisi economica internazionale, che ha avuto pesanti ripercussioni sul settore delle costruzioni, che da solo rappresenta il 12% circa dell’intero pil italiano, e la drammatica vicenda che ha colpito l’Abruzzo, per il quale è necessaria una ricostruzione rapida e sostenibile, impongono ancor di più la necessità di prendere decisioni importanti e urgenti per affermare criteri di efficienza, legalità e qualità in tutte le attività di costruzione del Paese. Qualità, sicurezza e integrità delle opere presuppongono, necessariamente, qualità, sicurezza e integrità di chi quelle opere realizza: sono questi gli elementi fondamentali del Protocollo di Intesa sottoscritto già il 5 marzo dalle parti sociali promotrici degli Stati Generali per affrontare la crisi del settore. La ricostruzione dell’Abruzzo diventa ora l’emblema della ricostruzione di tutto il Paese, anche attraverso la indispensabile messa in sicurezza del territorio e l’avvio di un piano di manutenzione programmata per mantenere in efficienza il patrimonio edilizio, concorrendo al tempo stesso alla maturazione di un processo di consapevolezza sociale di tale necessità. Gli Stati Generali delle Costruzioni, che si terranno a Roma il 14 maggio, vogliono, in questo senso, rappresentare il luogo permanente della riflessione, della proposta e dell’attuazione di questa ricostruzione: un’azione che impegna il Paese per il suo futuro. |




























