| Ance: dove andremo a finire? |
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Il Consiglio Direttivo dell'Ance, preoccupato in merito ai recenti attentati, si appella alle Amministrazioni affinchè si possano avere servizi e contributi in piena trasparenza.
Ormai si respira aria di guerra, una guerra impari, che vede da una parte l’arroganza e l’inarrestabile violenza di chi privo di scrupoli non esita a distruggere e mettere a repentaglio la vita altrui e dall’altra l’impotenza di chi dopo aver sacrificato una vita per il lavoro e la famiglia, può vedere tutto svanire in un attimo, in un’esplosione o in un “avviso”, che rendono la vita un incubo. Questo è quanto emerge da un incontro del Consiglio Direttivo dell’ANCE Vibo Valentia, che, discutendo degli attentati subiti recentemente dal settore delle costruzioni, esprime profonda e sincera solidarietà a tutte le aziende colpite e si dice profondamente preoccupato soprattutto per la “perdurante impotenza”, manifestata da chi dovrebbe contrastare tale dilagante fenomeno. Esprimere tuttavia viva e sincera solidarietà a tutti i colleghi colpiti, non serve a lenire le voragini economiche e strutturali che codeste vili azioni criminose hanno provocato, né serve a ridare serenità e coraggio a chi è quotidianamente esposto a tali pericoli. Il territorio necessita di segnali concreti, tangibili, che diano il senso di una forte e sentita opposizione alla criminalità ed in questa logica gli imprenditori stanno facendo la propria parte rimanendo in trincea, sul campo di battaglia, non abbandonando come forse si dovrebbe per questioni di sicurezza, il proprio lavoro, la propria terra. Ma fino a quando – si interroga il CD ANCE - , le imprese vibonesi saranno disposte ad essere vittime sacrificali di tutto ciò? Fino a quando gli imprenditori decideranno di mettere a rischio la propria incolumità? A queste e ad altre domande dovrebbero rispondere coloro i quali ci accusano ancora di omertà, mentre loro dall’alto delle loro scorte e delle auto blindate nelle quali viaggiano, si limitano a dire che senza denunce non si arriva da nessuna parte e le indagini, allora, a cosa servono? Quali effetti hanno fino ad oggi prodotto? La tanto auspicata collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, che fine ha fatto? Noi come liberi ed onesti cittadini ci siamo messi, pur nella consapevolezza dei rischi che corriamo, a disposizione delle forze dell’ordine, ma forse, ciò non è stato sufficiente ed allora è evidente che serve un intervento massiccio dello Stato che consideri sensatamente la situazione del nostro territorio. In questo clima infernale, – continuano gli imprenditori dell’ANCE – è indispensabile dare fiducia a chi vuole lavorare, allontanando così l’amara rassegnazione di chi sa di vivere in una terra senza futuro. L’attenzione che in questo periodo la provincia di Vibo Valentia sta attirando su di sé da parte delle istituzioni, ci fa tuttavia ben sperare che possa cambiare qualcosa, ma è assolutamente urgente che ciò si verifichi nei modi e nei tempi più brevi possibili, in quanto ormai abbiamo modo di ritenere che non c’è più spazio per incontri o per solidarietà, bisogna agire ed in fretta. Come ANCE Vibo Valentia – conclude il Presidente Gentile – condanneremo sempre con forza e determinazione, qualsiasi “umiliazione” al libero esercizio dell’attività d’impresa, perché solo il lavoro onesto ed incorruttibile, può aiutarci nello sviluppo non solo economico ma anche sociale della nostra provincia ed affinché si verifichino tali situazioni, è importante che cambi l’atteggiamento delle Amministrazioni sia locali che regionali, in maniera che le stesse riescano finalmente ad espletare e dare i propri contributi e servizi in piena trasparenza, senza sottopagare le imprese, costringendole ad attingere dal lavoro sommerso e dequalificante, per sopperire a costi e remunerazioni adeguate, perché l’impresa è sinonimo di ricchezza e di sviluppo sociale e non certamente un qualcosa di “gretto ed ottuso” come qualcuno le ha definite. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |




























