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Ancora intimidazioni Stampa E-mail
luned́ 08 marzo 2010
Nota di Confindustria Vibo Valentia in merito alla recrudescenza criminale che ha colpito politici, amministratori ed istituzioni.

L’attacco della ‘ndrangheta allo Stato, allo Stato in Calabria, ai Calabresi. È duro, durissimo, con una strategia chiara e diretta: far abbassare la testa.

Mira a “far capire” che nemmeno lo Stato può riuscire a combattere e soprattutto a vincere il fenomeno mafioso.

Tocca a noi adesso “far capire” il nostro messaggio, fa capire che la solidarietà non è solo un sentimento che può e deve essere manifestato, è un modo di vivere. Serve per far capire quanta gente, quanti uomini sono dalla parte giusta e ci mettono la faccia, senza remore e senza voler stare nella “zona grigia”.La solidarietà, sentita, vera, che esprimiamo ha un significato in più oggi.È una solidarietà che serve a sostenere chi la riceve ed ad unire chi la esprime.

Unire i colpiti, i vessati, gli intimiditi, i taglieggiati.

UNIRE mondi che non sono mondi diversi, quello della politica, delle Istituzioni, degli imprenditori, dei cittadini.Apparteniamo tutti alla stessa parte, a quelli che hanno subito perché hanno deciso di essere liberi, liberi di fare il proprio mestiere, il proprio dovere.Chi attacca le Istituzioni e colpisce la politica è lo stesso criminale che minaccia ed intimidisce gli imprenditori ed i cittadini. Inviando il suo messaggio chiaro, non ostacolarmi, non intralciare i miei affari.L’attacco allo Stato vuole anche essere un segnale alle categorie produttive, ai cittadini.Il potere criminale dice, non illuderti, non puoi resistere, noi siamo più forti, anche dello Stato, dei Giudici, delle forze dell’Ordine.La Calabria non può arretrare, non può arrendersi. Deve proseguire nella sua azione di affrancamento dalla schiavitù, dal crimine e della mala pianta che infetta chi è debole.Dobbiamo stare uniti e coesi per rafforzare il legame con chi è più esposto, più facile da colpire, in qualche modo più debole.Vicini alla Magistratura che indaga, ai giudici, alle forze di Polizia.Confindustria è vicina alle persone oneste che vogliono cambiare davvero la Calabria, con il loro impegno e la loro faccia, siano magistrati, politici, imprenditori, operai, impiegati o forze dell’Ordine.