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Assindustria compatta contro la criminalità, farà fronte comune per combatterla Stampa E-mail
Decisa presa di posizione degli industriali della provincia di Vibo Valentia, per arginare il fenomeno della criminalità organizzata. Si è tenuta nei giorni scorsi presso il Valentianum di Vibo Valentia, un’Assemblea straordinaria degli Associati Assindustria, per discutere relativamente ai problemi di ordine pubblico che da tempo affliggono la Città e l’economia del territorio.
Due dei punti cardine del programma del Presidente di Assindustria Vincenzo Restuccia al momento della sua elezione il 9 maggio scorso, erano infatti la burocrazia e la legalità e su queste tematiche si è ampiamente discusso, dando modo così a tutte le imprese associate, intervenute numerose, di esporre le proprie considerazioni in merito, rispondendo così ad una capillare sollecitazione voluta dai vertici dell’Associazione.

Gli imprenditori sono quindi più che mai decisi ad affrontare il fenomeno della criminalità ed il senso di insicurezza che ne deriva, consapevoli della complessità che si incontra nel cercare di valutare e misurare i numerosi fattori che concorrono a generare tali difficoltà.
Grande coesione e senso di responsabilità dunque, da parte di chi nonostante la gravità della situazione si sente ancora in grado di poter giocare un ruolo importante nella lotta, a volte impari, con una delle più grandi piaghe del nostro territorio: la illegalità.

Il “processo” di denuncia da parte di Assindustria, da sempre attenta a tutto ciò che interessa il mondo produttivo vibonese, ha trovato un forte risveglio nel maggio scorso, allorquando si verificarono alcuni gravi atti intimidatori ai danni di imprese associate, attentati che furono tempestivamente e pubblicamente denunciati ed ai quali seguirono importanti iniziative come incontri in Prefettura, conferenze stampa ecc.
Tutto ciò sempre in una logica “del fare” che contraddistingue il mondo imprenditoriale, che privilegia i fatti alle parole, per cui si è concretamente arrivati anche alla definizione di un protocollo d’intesa con la Prefettura e le forze dell’ordine, che tiene ampiamente conto di quelle che sono le criticità denunciate dagli imprenditori.

Continuando nella cronologia degli avvenimenti, si arriva a quella che da molti è stata definita la più imponente operazione anticrimine degli ultimi anni, l’operazione “dinasty”.
Le imprese associate, non sono rimaste indifferenti o insensibili a quanto accadeva, ma hanno ritenuto opportuno con massima serenità e con costante coesione, valutare nei modi e nei tempi ritenuti più opportuni, tutto quanto fosse necessario per arrivare poi ad un importante appuntamento associativo come l’Assemblea, con le idee molto chiare, onde poter ribadire con fermezza e coraggio tutto quanto si rendesse utile per fronteggiare il problema.

Importanti iniziative da intraprendere sono emerse nell’ambito dell’Assemblea, poiché ogni imprenditore si è sentito in grado di poter dare validi suggerimenti da far confluire poi in un azione massiccia da portare avanti unitariamente.
Le proposte maggiormente significative sono state quelle relative ad un coinvolgimento di tutte le forze politiche, sociali ed imprenditoriali del territorio, affinché si possa creare un fronte comune in grado di arginare le gesta di chi in modo vile e inaccettabile, cerca di destabilizzare il lavoro e la sicurezza di coloro i quali quotidianamente operano in un contesto altamente “inquinato” da fattori la cui recrudescenza ne impedisce lo sviluppo economico e sociale.

Sarebbe opportuno, ed Assindustria è già operativa in tal senso, creare un nuovo modello di sviluppo, che sia condiviso da tutte le forze sociali della nostra provincia, al fine far nascere quel senso di responsabilità che risulta ormai improcrastinabile se si vuole garantire un futuro migliore a tutta la collettività.
Totale unità di intenti quindi e grande volontà ad affrontare il problema sicurezza in maniera globale, intervenendo anche su quelle che sono le caratteristiche e le abitudini del vivere quotidiano, non tralasciando nulla che possa favorire iniziative tese a salvaguardare l’incolumità e la serenità di ogni cittadino, questo è quanto si sono imposti di perseguire gli imprenditori associati che non lesineranno il loro impegno affinché ciò avvenga.

In coda all’incontro, espressioni di stima e di apprezzamento sono state manifestate nei confronti della magistratura e delle forze dell’ordine, che con abnegazione ed indiscusse capacità investigative hanno dato un segnale tangibile di come sia possibile sradicare organizzazioni criminali che nel corso degli anni hanno messo a dura prova l’intero tessuto economico, sociale e produttivo.
Unanimi consensi infine, per l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia che ha giustamente voluto essere in prima fila per combattere la criminalità, costituendosi parte civile in un eventuale processo relativo all’operazione anticrimine sopra citata.

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