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Assindustria incontra l’ATO Stampa E-mail
Si è tenuto, presso la sede di Assindustria Vibo Valentia, un incontro tra i vertici della Sezione Turismo e l’Ing. Franco Comito, dirigente “pianificazione e controllo” dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale). L'incontro, che si inserisce in una serie di attività avviate dalla Sezione Turismo in una logica di salvaguardia ambientale e che ribadisce l’impegno della Sezione ad affrontare la problematica dell’inquinamento marino, è servito ad analizzare in particolare, l’attuale condizione degli impianti di depurazione collocati nella provincia di Vibo Valentia, che come ogni anno costituisce la spina nel fianco di imprenditori turistici e pubbliche amministrazioni.

Il problema della depurazione, è stato il fulcro della discussione nel corso della quale gli imprenditori turistici di Assindustria hanno messo in evidenza la situazione di disagio, che si sta vivendo in alcune zone della costa, legata soprattutto alle cattive condizioni del mare dovute al discontinuo funzionamento del depuratore.

L’Ing. Comito dopo aver definito con molta chiarezza le competenze e l’attività dell’ATO finalizzata principalmente alla riorganizzazione su base locale del Servizio Idrico Integrato, che comprende l'approvvigionamento idrico, gli usi, il riuso, la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane, e con altrettanta disponibilità si è dimostrato, per tutto ciò che è di sua responsabilità, pronto ad affrontare il problema in modo serio e professionale.

Il Presidente della Sezione Turismo, Ing. Giuseppe Macrì, soddisfatto di come si è svolta la discussione soprattutto per la fondamentale determinazione raggiunta alla fine della lunga chiacchierata, cioè “l’impegno assunto dall’ATO ad intensificare il controllo oltre che dei depuratori costieri, anche di quelli situati più internamente”, afferma che questa dimostrazione da parte di un’amministrazione pubblica volta a voler garantire servizi accettabili e misure di recupero della nostra fascia costiera è “la giusta direzione verso la quale dobbiamo muoverci tutti per rendere la collaborazione di salvaguardia del nostro ecosistema il più vantaggiosa possibile”.

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