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Attentato ad un Villaggio Turistico Stampa E-mail
Preoccupazione per l'escalation criminosa che sta colpendo il settore turismo, ma gli imprenditori sono decisi ad andare fino in fondo. Previsto per venerdì prossimo un vertice in Prefettura. Apprendiamo con sgomento l’ennesima triste notizia di un attentato intimidatorio ai danni di una impresa del settore turismo, che mai come in questo periodo, è costretto a registrare con disarmante continuità, le indegne gesta di chi crede di poter ancora ottenere benefici con queste gravi e vili intimidazioni.
A parlare è Giuseppe Macrì, Presidente della Sezione Turismo di Assindustria Vibo Valentia, che nell’esprimere la totale solidarietà al collega colpito dall’attentato, sottolinea come il perdurare di tali azioni criminose suscita sentimenti di rabbia, generando tra gli addetti ai lavori una forte preoccupazione per questa escalation di atti delinquenziali.
Tuttavia – continua Macrì – ciò non deve alimentare tra gli imprenditori la paura a continuare nel proprio lavoro, che potrebbe pericolosamente trasformarsi in rassegnazione, ma deve altresì sviluppare quella forza di reazione che possa poi dare la possibilità di trovare una adeguata soluzione all’annoso problema, magari con il coinvolgimento di tutte le componenti interessate.

Vittima di “turno” dell’attentato di questi giorni, è l’imprenditore Michele Miceli, titolare del Villaggio Residence “Le Muse”(30/40 dipendenti) con sede a Zambrone, che ha visto andare in fumo una parte del locale adibito a market per un danno che supera i 150.000 euro, dato che era stato appena ultimato il rifornimento per la vendita dei prodotti alimentari.
In un momento così difficile per la sopravvivenza delle aziende, che spesso possono contare esclusivamente sui propri mezzi, un danno del genere può verosimilmente andare ad incidere negativamente sulla politica di sviluppo aziendale, che viene così ridimensionata con il rischio di veder aleggiare il tanto temuto fantasma dei licenziamenti.

Gli imprenditori sono convinti che il perdurare di questo stato di cose, potrà portare nel breve e medio termine, al collasso dell’intera economia vibonese, alla chiusura delle aziende che operano nei vari settori produttivi con il conseguente aumento della disoccupazione già a livelli vertiginosi nella nostra Regione.
I vertici di Assindustria Vibo Valentia, hanno pertanto ritenuto, alla luce dei recenti atti intimidatori, di chiedere un incontro al Prefetto della Città, che sensibile a tali gravi problemi, ha deciso di coinvolgere Venerdì prossimo presso la Prefettura di Vibo Valentia, imprenditori e forze dell’ordine.

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