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Chiarezza sul futuro dell’Ospedale Stampa E-mail
Gli imprenditori edili, si interrogano su quelli che saranno i tempi e le modalità per la ripresa dei lavori del nuovo nosocomio vibonese. Chiarezza sul futuro dell’Ospedale: questo il monito dei costruttori vibonesi al termine di un delicato Consiglio Direttivo che ha tracciato i programmi operativi dell’ANCE vibonese per l’anno 2006.
Tra i punti posti in cima alle priorità, la regolarità delle imprese di costruzioni ed il rispetto delle normative, il rilancio dell’impresa etica per qualificare l’operato dei costruttori, il ruolo delle imprese di costruzione per lo sviluppo del territorio.

Non vogliamo sentenziare sull’operato di nessuno – sostiene l’Ance vibonese – ma saremo come sempre attenti all’evoluzione della vicenda relativa alla costruzione del nuovo Stabilimento Sanitario.
Sappiamo benissimo che è compito della magistratura chiarire, speriamo in fretta, le posizioni dei soggetti coinvolti nella vicenda.
Dal canto nostro riteniamo che la collettività non possa sostenere innumerevoli volte il costo della realizzazione dell’Ospedale e, se ci dovessero essere dei responsabili per i danni ed ritardi provocati alla nostra comunità, che siano loro a pagare.

Ricordiamo infatti, che il Responsabile del Procedimento aveva validato il progetto ai sensi dell’art. 30 della legge 109/94 e che la Commissione di gara, aveva altresì ritenuto congrua l’offerta formulata dalla ditta aggiudicataria dei lavori ai sensi dell’art. 21 della stessa legge.
Oggi, invece, non ci resta che lasciare che gli organi competenti portino a compimento le indagini nel più breve tempo possibile ed al contempo, conoscere modalità e tempi per la ripresa dei lavori.

Sono infatti trascorsi alcuni mesi e ci sembra che tutta la vicenda si trovi in una situazione di stallo.
In tal senso ci interroghiamo sulle azioni che il nuovo DG vorrà avviare, anche alla luce dei segnali di grande concretezza che sino ad oggi ha lanciato a tutto il territorio ed a seguito della visita della commissione d’inchiesta che proprio ieri ha avviato i lavori presso l’azienda sanitaria.

Ance, lo ricordiamo, aveva con forza manifestato fortissimi dubbi basati su oggettive considerazioni in merito ai ribassi con cui era stata aggiudicata l’opera e sulla complessiva congruità dell’offerta.
Un ribasso formulato forse tenendo in considerazione le carenze progettuali e le superficiali indagini geologiche, così come l’assenza di alcune autorizzazioni che di regola devono aversi prima dell’inizio dei lavori, per cui la poca attenzione o assenza di professionalità non può e non deve ricadere sui cittadini vibonesi.

Tre anni e mezzo, 1.278 giorni, era il termine di esecuzione del complesso e da quel 7 giugno 2004, giorno in cui fu posata la fatidica prima pietra, ad oggi, è trascorso circa 1/3 del tempo contrattuale previsto e nessun avanzamento dei lavori si è realizzato. Un anno e mezzo buttati via.
Certo non sarà un compito facile per il neo DG districarsi in questa difficile situazione ma, auspichiamo che, con il supporto della commissione ed una decisa assunzione di responsabilità possa finalmente definirsi il percorso verso la realizzazione “dell’opera”, una struttura sanitaria funzionante ed efficiente, capace di soddisfare la domanda dell’utenza di un capoluogo di provincia e di contribuire alla rinascita economica e sociale del nostro territorio.

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