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Codice Ambiente: scontro Ministero - Confindustria Stampa E-mail
Botta e risposta tra il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio e la Vice Presidente Confindustria Emma Marcegaglia, relativamente al Codice Ambientale. Ambiente: Pecoraro a Confindustria, si a dialogo no a diktat, Ministro risponde a critiche su modifiche codice ambientale.
(ANSA) - ROMA, 19 ott - ''Il ministero dell'Ambiente non scrive sotto dettatura e non accetta nč diktat nč minacce''.
Il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio commenta cosė le critiche arrivate da ambienti di Confindustria sul decreto legislativo approvato lo scorso Consiglio dei ministri, che modifica il codice ambientale in particolare per quanto riguarda i rifiuti e le acque.

''Non e' vero che tutta Confindustria e' contraria - aggiunge Pecoraro - molti hanno apprezzato e solo alcuni chiedono delle modifiche. Noi valuteremo se ci sono margini di miglioramento ma il nostro e' stato un atto di serieta' e non di ostilita' contro le imprese''.
''Ci sono state decine di incontri con gli industriali - aggiunge ancora il ministro - e' la piu' larga concertazione mai vista. Ma ricordo che il ministero tutela la salute e l'ambiente ed io rappresento i cittadini e non singoli interessi''.


Codice Ambientale: Marcegaglia, giudizio totalmente negativo.
(ASCA) - Roma, 19 ott - Confindustria ''e' unita e concorde nel suo giudizio totalmente negativo'' sul decreto correttivo del Codice ambientale.
E' quanto sottolinea, in un comunicato, il vice Presidente Emma Marcegaglia, replicando alle dichiarazioni del ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, secondo il quale non tutta Confindustria sarebbe contraria al decreto.

''Sarebbe interessante che il Ministro indicasse quali settori hanno apprezzato il decreto - indica Marcegaglia - In realta' il Ministro dovrebbe invece riflettere sul fatto che, rispetto alle critiche di Confindustria, autorevoli esponenti dello stesso Ministero dell'Ambiente, del Parlamento e del Governo, come hanno riferito numerose agenzie di stampa, hanno preso le distanze dal suo decreto''.
''Definire diktat e minacce, come fa il Ministro, quelle che sono delle oggettive valutazioni sui contenuti del decreto, per di piu' condivise da autorevoli esponenti della stessa maggioranza di Governo, non agevola certo l'instaurarsi di un clima favorevole al dialogo'', conclude il comunicato.

Fonte: Confindustria

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