| Confindustria chiede un impegno formale e chiaro |
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Per la revisione della Costituzione dopo il referendum del 25 giugno.
Il Consiglio Direttivo di Confindustria invita tutte le forze politiche ad assumere fin d’ora un impegno chiaro, formale e trasparente per l’avvio, dopo il Referendum del 25 giugno, di un processo condiviso di revisione costituzionale che assicuri al Paese istituzioni moderne ed efficienti. Questa posizione parte dalla convinzione che la necessità di un intervento riformatore non verrà meno qualunque sia l’esito della consultazione. Il Consiglio Direttivo ritiene non più rinviabile un disegno riformatore che incida in profondità sul funzionamento della macchina pubblica. Mettere la democrazia nelle condizioni di prendere decisioni a tutti i livelli di governo è per Confindustria un obiettivo fondamentale e deve concretizzarsi in un quadro di garanzie che elimini i troppi poteri di veto e gli inutili appesantimenti burocratici che stanno soffocando le imprese, soprattutto le piccole. La semplificazione a tutti i livelli istituzionali è la strada maestra da percorrere, riducendo i costi della politica e gli oneri impropri caricati sull’attività economica. Occorre rendere più moderno un Paese oggi troppo complicato non solo per gli imprenditori. E’ questa infatti la ragione principale della drammatica riduzione della nostra capacità di attrarre dall’estero investimenti e talenti. Non è compito di Confindustria indicare quali possano essere gli strumenti per definire il nuovo assetto istituzionale, questa è una responsabilità che spetta alla politica. Confindustria ritiene indispensabile che il processo di riforma venga avviato rapidamente e sia il frutto di un lavoro condiviso da ampie maggioranze. I principi e le regole di funzionamento dello Stato sono un patrimonio comune e tutti devono responsabilmente concorrere alla loro definizione. Fonte: Confindustria Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |






























