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Confindustria sulle emissioni di CO2 Stampa E-mail
Intervento del Vice Presidente di Confindustria con delega all'Impresa ed al Territorio, Emma Marcegaglia, che lancia l'allrme su possibili nuovi aumenti del costo dell'energia per le imprese. Chiediamo che il governo intervenga in modo deciso con Bruxelles in difesa del Piano italiano sulle emissioni di anidride carbonica".
Emma Marcegaglia, vicepresidente di Confindustria con delega all'Impresa e al territorio, lancia l'allarme su possibili nuovi aumenti del costo dell'energia per le imprese italiane, proprio mentre nel Paese è in corso di approvazione un provvedimento che "segna il primo passo verso una politica attenta alla competitività".

In questi giorni la Commissione europea sta infatti valutando, nel rispetto dell'attuazione del protocollo di Kyoto, il Piano del governo italiano che assegna a ogni impianto industriale la quantità di CO2 che esso potrà emettere nei prossimi anni, superata la quale le imprese dovranno acquistare sul mercato appositi diritti di emissione.

L'Autorità per l'energia elettrica e per il gas, già nei mesi scorsi – ricorda il vicepresidente Confindustria - ha messo in guardia ufficialmente il Governo italiano sul rischio che possibili tagli alle emissioni previste dal Piano comportino un aumento del costo dell'energia elettrica nel nostro Paese: "Un incremento della bolletta, che in Italia è già superiore del 30% rispetto a quella degli altri paesi europei, o un taglio delle emissioni assegnate ai diversi comparti produttivi – fa notare - avrebbero conseguenze assolutamente insopportabili per i settori industriali coinvolti che, peraltro, hanno già raggiunto un'elevata efficienza energetica in confronto agli analoghi concorrenti europei".
Confindustria chiede quindi al Governo di far sentire forte la propria voce a difesa del Piano presentato e di valutare con attenzione le ricadute economiche delle modifiche che potranno essere richieste da Bruxelles.

Fonte: Confindustria Roma

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