| Convegno GI Terni: "La Cittą che vorremmo" |
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Il Presidente dei Giovani Imprenditori Sebastiano Caffo, relatore a Terni per un importante convegno organizzato dai GI della Territoriale Umbra. Una riflessione sulla Città di Terni, mettendo in risalto i punti cruciali del cambiamento, indicando le possibili azioni correttive da intraprendere, con la testimonianza ed il confronto tra una realtà del nord, una del centro ed una del sud della Penisola. Con questi obiettivi i Giovani Imprenditori di Confindustria, si sono dati appuntamento nei giorni scorsi a Terni per un convegno sul tema della rivalorizzazione dei meriti e dei nuovi talenti, come basi per lo sviluppo delle città e dei territori. Presenti oltre alle autorità locali, Federica Guidi Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Sebastiano Caffo Presidente dei Giovani Imprenditori di Vibo Valentia ed un Presidente Giovani Imprenditori del Nord ed uno del Centro. Caffo, presente in rappresentanza dell'Italia Meridionale, dopo aver ringraziato gli organizzatori per l'invito, ha subito posto l'accento nel suo intervento sulla creazione di un modello di sviluppo condiviso e partecipativo, tramite l'attivazione di proposte concrete e piattaforme comuni di rafforzamento dell'intera filiera economica e sociale del territorio meridionale, mediante la creazione di un clima positivo per tutti gli animatori dello sviluppo locale. "Siamo convinti infatti che la delicata fase congiunturale che stiamo vivendo, segnata dalla difficoltà dell'intero tessuto istituzionale e sociale di dare risposta a bisogni fondamentali ed ai servizi di base ai cittadini, rischia anche di compromettere l'azione di contrasto alla criminalità organizzata che si è sviluppata significativamente nel corso di quest'ultimo periodo. Noi Giovani Imprenditori Calabresi abbiamo già lanciato una proposta di rilancio del Sud, dichiara Caffo, abbiamo provato ad immaginare la Calabria e l'intero meridione, come una grande NO TAX AREA nella quale le imprese si possano sviluppare velocemente portando benessere e lavoro, come è già accaduto in altre parti del mondo e siamo consapevoli, che se ci crediamo davvero ed operiamo sinergicamente, non rimarrà solo un'utopia! Abolire i trasferimenti di denaro pubblico a fondo perduto, in cambio dell'azzeramento delle imposte per le imprese nei primi 10 anni di attività e di un'incentivante riduzione al 50% di esse per i successivi 5 anni, questo come Comitato Regionale dei Giovani Imprenditori Calabresi, abbiamo chiesto alla politica affinché sostenesse e valorizzasse questa nostra proposta, avanzata da una forza giovane ma decisa, che ancora nutre grandi speranze nella capacità di chi ci rappresenta e che è consapevole che il Mezzogiorno, per conseguire importanti risultati, deve sostenere sinergicamente le proprie battaglie. Questa nostra voce è stata ascoltata ed il pensiero è stato condiviso da più parti, infatti è allo studio un progetto di legge sostenuto dagli Onorevoli Santo Versace e Benedetto Della Vedova, che ci auguriamo trovi i consensi necessari in Parlamento". Una cosa è certa, gli aiuti di Stato non sono serviti, per mille ragioni, a sviluppare le attività produttive del Sud ed i Giovani Imprenditori sono dunque decisi a muoversi e a portare avanti le loro idee ed i loro progetti con forza, con l'auspicio che chi governa non rimanga sordo ed insensibile a tali iniziative, ma le promuova nell'interesse di tutti. |






























