| Convegno Nazionale Giovani Imprenditori Edili |
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Più flessibilità, regole certe e lotta al sommerso: dai Giovani Ance le proposte per rilanciare occupazione e Paese.
"Siamo convinti che arrivare alla piena occupazione, riuscendo al tempo stesso a valorizzare il capitale umano, sia una delle premesse irrinunciabili per far fronte alla crisi di competitività che vive il nostro Paese". E' quanto sostiene Gaetano Macrì, presidente del Gruppo Giovani imprenditori edili dell'Ance Vibo Valentia, che così spiega la scelta di dedicare proprio al tema dell'occupazione l'VIII convegno nazionale dei Giovani, dal titolo "Sviluppo economico: obiettivo occupazione", che si svolgerà a Roma il 10 e 11 novembre prossimi. Aumentare l'occupazione creando un mercato del lavoro efficiente e moderno: sono questi gli obiettivi da raggiungere in tutti i settori produttivi e, a maggior ragione, nell'edilizia. "Non solo perché le costruzioni - continua il presidente dei Giovani Ance Provinciale - rappresentano il 9,7% del Pil e il 47,2% degli investimenti fissi del Paese, ma perché il loro contributo alla crescita dei livelli occupazionali è determinante. Basti pensare che nel 2005 gli addetti dell'edilizia hanno toccato quota 1.913.000 e che, sempre l'anno scorso, il nostro settore ha prodotto più della metà dell'incremento di occupati nell'intero sistema economico". Ma affinché questo trend possa confermarsi e proseguire è indispensabile che il mercato del lavoro sia dotato di strumenti capaci di garantire quella flessibilità e trasparenza che caratterizzano le politiche del lavoro avviate in diversi stati europei. In questo senso nel corso del convegno - anche a partire dai risultati di una ricerca realizzata ad hoc, verranno analizzati modelli e strumenti vincenti ed "esportabili" nel nostro Paese, che hanno realmente contribuito in altri paesi europei alla crescita del mercato del lavoro. Centrale nella visione dei Giovani Ance anche la lotta al lavoro irregolare, alla quale nel convegno di domani sarà dedicato uno spazio specifico di dibattito e approfondimento. Un fenomeno, quello del sommerso, che non è solo negativo in quanto tale, ma che rappresenta anche un elemento di grave distorsione della concorrenza. "Le imprese che rispettano le regole - dichiara ancora Gaetano Macrì - vengono purtroppo ogni giorno pesantemente penalizzate da chi, attraverso comportamenti scorretti, si ritaglia un vantaggio sleale nella competizione sul mercato. E' per questo che noi giovani sentiamo di dover dare il nostro contributo forte alla lotta al sommerso e alla creazione di un mercato del lavoro contraddistinto da regole applicate da tutti e capaci di garantire una sana concorrenza". Un obiettivo importante e ambizioso, sul quale i Giovani imprenditori edili si confronteranno con esponenti del governo, della politica, delle istituzioni, del sindacato, dell'università. Di grande interesse e attualità sarà la presentazione di uno studio sulla legge Biagi, finalizzato a valutare in particolare, aspetti positivi e limiti della normativa e si discuterà sulle ipotesi di revisione, che dovrebbe prevedere la cancellazione delle forme di lavoro più "precarizzanti". Ampio spazio verrà dedicato inoltre, alle problematiche relative all'occupazione femminile e alle politiche di formazione e integrazione per i lavoratori extracomunitari, che in edilizia costituiscono il principale capitale umano. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |




























