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Costa degli Dei: quale futuro? Stampa E-mail
Allarme e preoccupazione degli imprenditori turistici, per la possibile installazione di due gabbie per la stabulazione dei tonni a Briatico. Prendiamo spunto dall’accorato e preoccupato esposto firmato dagli operatori turistici del comune di Briatico, che lamentano l’ipotesi di installazione di gabbie di stabulazione del tonno su uno specchio d’acqua di circa 90.000 mq antistante il litorale, per chiederci e chiedere verso quali strategie di sviluppo questo territorio ed in particolare questa costa denominata “Costa degli Dei” si sta indirizzando.

Riteniamo infatti, che l’obiettivo principale sia quello turistico, considerato anche che questa area ha una economia che vive quasi esclusivamente di codesta attività, che ha una capacità ricettiva di circa 30.000 posti letto, registra mediamente 2.000.000 di presenze all’anno, ha 3.000 occupati diretti ed un fatturato di circa 500 milioni di €, considerato ancora che negli ultimi anni sono stati spesi, sia da soggetti pubblici che privati, centinaia di milioni di € per investimenti strutturali nel settore turistico e che altrettanto si pensa di spendere nei prossimi anni e considerato che tutta la categoria è da tempo impegnata insieme alle Istituzioni a risolvere il problema dell’inquinamento marino provocato da depuratori, fiumare, etc.

Tutto questo al fine di consolidare e sviluppare questa attività che nata in forma spontanea e disarticolata, ha raggiunto le dimensioni attuali, a tutti note, che la pongono ai vertici del turismo regionale ed europeo, tant’è che una buona parte delle presenze provengono dal nord Europa.
Per questo ci colpisce, ci crea grande preoccupazione, la possibilità che su questa area venga ipotizzata una attività che potrebbe rappresentare un qualcosa che danneggia sotto il profilo ambientale e paesaggistico, l’immagine turistica che questo territorio con grandi sforzi e sacrifici nel corso degli anni ha saputo costruire.

Su questo argomento è necessario pertanto, fare la massima chiarezza ed è necessario che le forze politiche che hanno la responsabilità della gestione di questo territorio, si esprimano in maniera inequivocabile per tutelare il patrimonio infrastrutturale ed alberghiero già esistente, che in caso di scelte sbagliate rischia di svanire rapidamente.

Noi come imprenditori turistici abbiamo già da tempo fatto le nostre scelte, – sottolinea il Presidente della Sezione Turismo di Assindustria Ing. Giuseppe Macrì - investendo tutte le nostre risorse nelle strutture ricettive, che ricordiamo devono essere qualificate per confrontarsi quotidianamente con la concorrenza rappresentata dalle strutture ubicate nei molti paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e quindi su questa ipotesi di iniziativa industriale esprimiamo le nostre perplessità e preannunciamo sin da adesso la nostra vigile attenzione ed il nostro controllo, volti a scongiurare ogni possibile azione che possa pregiudicare il corretto sviluppo del comparto turistico, in un contesto ambientale di assoluta eccellenza.

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