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Dal Gruppo MPS e Confindustria 1,5 miliardi di euro per le Pmi Stampa E-mail
Un plafond di 1,5 miliardi di euro per favorire l’innovazione e la competitività delle piccole e medie imprese. E’ il risultato dell’accordo siglato oggi da Francesco Bellotti, presidente del comitato tecnico per il credito alle Pmi di Confindustria e Antonio Vigni, Vice Direttore Generale di Banca Monte dei Paschi di Siena. L’accordo è un concreto segno dei buoni rapporti tra il Gruppo Mps e la Confindustria e della comune consapevolezza della necessità di ridare slancio all’economia.
Il pacchetto, denominato “Innovazione e Competitività – Gruppo MPS/Confindustria”, prevede l’accesso, a condizioni particolarmente vantaggiose per le aziende, a finanziamenti chirografari di medio termine a tasso variabile e con durata massima di 60 mesi per le piccole e medie imprese che intendono compiere investimenti per aumentare il proprio livello di competitività ed innovare la tecnologia.
L’offerta delle banche del Gruppo Mps (Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Agricola Mantovana, Banca Toscana) e della Confindustria sarà veicolata anche attraverso i Confidi di emanazione confindustriale e sarà fruibile dalle aziende fino al 31 dicembre 2006.

In particolare il plafond è indirizzato a finanziare sino al 100% la realizzazione di interventi nuovi o effettuati/attivati nei precedenti 6 mesi nelle seguenti aree di attività:
  • ricerca e sviluppo: start-up interni di attività innovative (in termini di innovazione di prodotto, di processo e di organizzazione); sviluppo di nuovi prodotti e servizi o per la riqualificazione e upgrading in forma di prodotto, processo ed organizzazione;
  • internazionalizzazione: studi di settore; ricerca partner; consulenza sui processi di internazionalizzazione; partecipazioni a manifestazioni (fiere, convegni);
  • crescita dimensionale: ristrutturazione finanziaria in ottica Basilea 2; spese per IPO e ricorso al mercato dei capitali; investimenti finalizzati alla crescita per linee interne (investimenti in capitale fisso) fino ad un massimo di 1.000.000 di euro; acquisizioni ed operazioni di crescita per linee esterne (partecipazioni, rami aziendali, etc.) fino ad un massimo di 1.000.000 di euro; acquisizione marchi, brevetti; nuove sedi all’estero fino ad un massimo di 1.000.000 di euro; joint venture fino ad un massimo di 1.000.000 di euro;
  • consulenza direzionale: project management; cost management; energy management; change management; centrale acquisti;
  • consulenza finanziaria: spese per l’attribuzione di rating; spese per assesment ed orientamento Basilea 2;
  • management: formazione manageriale; spese per stage aziendali;
  • qualità: supporto per l’ottenimento di tutti le certificazioni in materia;
  • bonus concentrazioni: spese sostenute per studi e consulenze inerenti all'operazione di concentrazione, alle condizioni di cui al D.L. n. 35/2005 (conv. con L. 14/05/2005 n. 80);
  • digitalizzazione dei sistemi e ICT: sistemi di vendita; hardware; sistemi di produzione; sistemi di comunicazione; e-procurement; realizzazione portale.

    Fonte: Confindustria Roma

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