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Durc: necessario migliorare la qualità del servizio Stampa E-mail
Importante incontro organizzato dall'Ance, per monitorare il livello di attuazione del documento unico di regolarità contributiva. Si è tenuto nei giorni scorsi, presso la sede della Confindustria, un incontro organizzato dall’Ance Vibo Valentia, volto a fare il punto sugli effetti e le difficoltà registrate dalle imprese del settore, nell’iter di rilascio del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
All’incontro, che vedeva invitati tutti i dirigenti di Inps-Inail-Cassa Edile e OO.SS., era presente solo il dr. Giuseppe Campagna della Cassa Edile, mentre gli altri soggetti istituzionali coinvolti erano rappresentati da funzionari di settore.

Si è parlato dunque, principalmente delle difficoltà e delle anomalie inerenti il rilascio del Durc, cercando di individuare un sistema che consenta di ottimizzare tali procedure, riducendo al minimo i tempi consentiti dalla legge, anche e soprattutto in virtù del fatto che tale importante documento rappresenta oltre che una nuova forma di contrasto del lavoro irregolare e della concorrenza sleale tra imprese, un utile strumento per l’osservazione delle dinamiche del lavoro ed una tutela per le imprese sane del settore edile.
Sommerso, lo ribadiamo, significa concorrenza sleale sui mercati, ma significa anche che chi è in regola paga le tasse per quanti non lo fanno, costringendo lo Stato a mantenere alto il prelievo fiscale per recuperare l’evasione, generando così effetti disastrosi non solo su voci come il “costo del lavoro”, ma anche sull’erogazione dei servizi che inevitabilmente subiscono il peso di tali impari condizioni, che stravolgono di fatto poi ogni realtà economica.

Secondo un’indagine della Cassa Edile di Vibo Valentia, sul nostro territorio su un totale di 930 richieste di certificazione contributiva, solamente 165 sono state evase entro i primi dieci giorni, mentre ben 422 sono state istruite negli ultimi 4 giorni di tempo disponibili, premesso che la legge prevede un tempo limite di 30 giorni, oltre il quale subentra il silenzio assenso.
Le difficoltà che tali lungaggini burocratiche producono per le aziende, sono notevoli, in quanto 10 o 30 giorni per il rilascio di un documento così importante come il Durc non è sicuramente la stessa cosa, soprattutto se si considerano i ritmi che le stazioni appaltanti impongono alle imprese.

Ed ancora, emergono dati sconfortanti anche per quanto riguarda l’applicazione delle norme relative al Durc da parte delle stazioni appaltanti.
Da un recente monitoraggio infatti, si registrata che circa il 56% delle stazioni appaltanti rappresentate dai Comuni, non ha ancora inoltrato nessuna richiesta di documentazione, mentre pare addirittura che in fase di sorteggio e di verifica, non siano stati confermati alcuni criteri di certificazione per l’aggiudicazione della gara stessa.

Un risultato estremamente significativo, in negativo si intende, se si considera che l’obbligo della richiesta della regolarità contributiva, negli appalti pubblici e nei lavori privati, è in vigore dal 1° gennaio 2006.
In conclusione dei lavori, il Presidente Ance Vibo Valentia Antonio Gentile, dichiara che sarebbe auspicabile una condivisione totale tra le parti coinvolte, che favorisca il nascere di iniziative congiunte che possano far convergere sforzi e misure tese a superare le strozzature tecnico-operative e burocratiche, che rallentano il rilancio dell’economia del settore.

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