| Erosione costiera: problema serio da non sottovalutare |
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| mercoledì 08 aprile 2009 | |
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Apprendiamo dagli organi di stampa, la denuncia del Presidente della Provincia Francesco De Nisi, che lamenta l'assenza di ben cinque Comuni della costa, ad una riunione tenutasi presso l'Ente Provinciale, tema dell'incontro: l'erosione costiera. Ebbene, su questo argomento tanto dibattuto e complesso, dove è necessaria la massima sinergia di tutti gli enti pubblici, una assenza del genere è assolutamente ingiustificabile, perché equivale a dire: "il problema c'è ma non ci interessa". E come non può interessare un problema così urgente ed importante a chi deve governare il territorio delle località turistiche della nostra Provincia? Come si può rimanere indifferenti di fronte ad un problema così serio che rischia di far crollare il già precario programma di sviluppo turistico del vibonese? Questi sono alcuni degli interrogativi che il Consiglio Direttivo della Sezione Turismo di Confindustria Vibo Valentia si è posto all'indomani della dichiarazione del Presidente De Nisi, che senza mezzi termini accusa gli amministratori, metà dei quali assenti, di "inammissibile atteggiamento di indifferenza verso problematiche cruciali per lo sviluppo". Come aziende che operano e cercano di essere competitive in un settore così concorrenziale, sostiene il neo riconfermato Presidente Giuliano, siamo preoccupati ed al tempo stesso delusi, da un comportamento che non trova giustificazioni e contribuisce ad offuscare l'immagine di un territorio già fortemente provata per una serie infinita di problemi che ne compromettono la crescita. Al Presidente De Nisi, continua Giuliano, ci sentiamo in dovere di offrire il nostro contributo per un coinvolgimento diretto e ufficiale negli incontri che da oggi in poi riguarderanno questo tema di vitale importanza, al fine di mettere a disposizione dell'Ente, la professionalità e l'esperienza delle aziende, per programmare e sviluppare in piena condivisione, un serio progetto di salvaguardia delle zone costiere e di miglioramento dell'offerta turistica. Una presa di posizione dovuta ed inequivocabile dunque, quella degli imprenditori della Sezione Turismo che, dopo anni in cui le incapacità politiche si sono mischiate a quelle di una non corretta gestione del territorio, sono fermamente intenzionati a far valere la propria voce, in un contesto nel quale non sono più ammessi errori.
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