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Fare impresa in Italia Genova 30/31 marzo Stampa E-mail

Confindustria, con oltre 3 mila iscritti al via il convegno della Piccola Industria. Morandini: “Siamo noi i veri campioni della ripresa, la politica è distante”.

 

Con oltre 3 mila imprenditori già iscritti e una formula diversa dal passato, il primo giorno dedicato solo agli imprenditori, si apre domani a Genova il convegno biennale della Piccola Industria di Confindustria “Fare impresa in Italia: cosa cambiare, come vincere”. «Abbiamo voluto dedicare a noi stessi la prima parte dei lavori - spiega il presidente PI e vicepresidente Confindustria, Giuseppe Morandini - perché grazie alla nostra passione, al coraggio di rischiare, alla voglia di fare risultato, siamo i veri protagonisti della ripresa e se ci guardiamo intorno, non vediamo altrettanta passione per il futuro nelle nostre controparti. La politica non perde occasione di allontanarsi dal Paese reale e non mi sembra riesca a tenere il passo veloce dell’economia. Una caratteristica che marca la nostra profonda differenza: a una piccola impresa non è concesso il lusso di prendersi una pausa di riflessione, noi siamo quelli che a fine anno devono chiudere i bilanci e portare a casa il risultato, altrimenti siamo fuori dal mercato. E di gente che stringe i denti e va avanti, posso testimoniare che ce n’è tantissima».

Il convegno della Piccola Industria, al quale saranno presenti fra gli altri i ministri Pierluigi Bersani, Linda Lanzillotta, Luigi Nicolais, Emma Bonino, Alfonso Pecoraro Scanio, insieme a Gianfranco Fini, Roberto Maroni e Bruno Tabacci per l’opposizione, sarà dedicato alla realtà del fare impresa in Italia, con la testimonianza di imprese che ce l’hanno fatta e sono cresciute, superando con determinazione alcuni specifici passaggi: dalla quotazione in Borsa, alla penetrazione sui mercati esteri, dal ricorso ai private equity, al passaggio generazionale, da fusioni e aggregazioni alla delocalizzazione e all’innovazione.  Gli stessi imprenditori racconteranno le resistenze vinte, gli ostacoli superati dentro casa non solo, indicando anche quali leve competitive hanno portato le loro aziende al successo. «Storie di “quotidiana” imprenditorialità – racconta Morandini - nelle quali vorremmo che ciascuno degli industriali seduti in platea potesse riconoscersi, trovando stimoli e idee per convincersi che vincere è possibile, in qualunque settore si operi, anche nei più tradizionali e maturi».

A chiusura dei lavori del primo giorno, l’imprenditore Andrea Pontremoli, presidente ed amministratore di Ibm Italia, intervisterà, nei panni del giornalista, l’arbitro Pierluigi Collina. «Le piccole imprese vivono di mercato, rispettano valori come concorrenza, legalità, regole, chi, dunque, meglio di un arbitro - conclude il presidente - abituato a far giocare secondo le regole, poteva chiudere i lavori della nostra giornata?» 

 

Fonte: Confindustria