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Il CIPE sospende la delibera di assegnazione dei fondi per l’alluvione del 3 luglio Stampa E-mail

La notizia del rinvio della decisione da parte del CIPE in merito ai fondi da destinare alla ripresa delle attività produttive nella Provincia di Vibo Valentia a seguito dell’alluvione del 3 luglio 2006, ci indigna profondamente e mortifica un intero territorio ed una classe imprenditoriale che sin dal giorno stesso si è rimboccata le maniche per non smettere, nemmeno per un attimo, di mandare avanti le imprese.

Oggi a distanza di quasi un anno arriva la notizia di un rinvio che nella sostanza suona come una bocciatura del provvedimento.Dobbiamo evidenziare che il Governo sta contraddicendo se stesso non attuando, attraverso la delibera CIPE, quanto previsto nell’Ordinanza dell’agosto 2006. Una decisione incredibile, assurda e che non possiamo accettare, anche se dovesse trattarsi solo di un rinvio.

Perché oggi agli imprenditori di Vibo di rinvii e dilazioni ne sono stati concessi con il contagocce e dal 1° gennaio lo Stato ha chiesto i suoi tributi e le sue tasse, ma non ha dato in cambio nemmeno un centesimo.Tributi e tasse dovute e pagate anche per lo stesso mese di luglio così come per agosto e via via sino ad oggi. Ed in cambio cosa hanno ricevuto gli imprenditori, niente, solo mortificazioni.

Poco ci interessa se questa decisione sia maturata a Roma piuttosto che in altri Palazzi di Governo, quello che ci offende è che un territorio così duramente colpito debba subire due volte gli effetti devastanti della distruzione, la prima provocata dagli eventi naturali e la seconda dall’indifferenza e dalla incapacità di una intera classe politica e dirigente di tutelare gli interessi di un territorio di per sé povero e martoriato. 

Una beffa amara difficilmente comprensibile, indice della scarsa considerazione della classe imprenditoriale vibonese, anche in considerazione dell’esiguità dei fondi che dovrebbero superare di poco i 50 mln di euro e che non sarebbero nemmeno sufficienti a ristorare i danni subiti dalle imprese.

 

 

 

 

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