800px 1000px wide   small medium big Rss Opml
facebook.gif
Dati Meteo in Tempo Reale
 
arpacel_logo.gif
confindustriaxigiovani.jpg

 

cadic.jpg

Concorso progettazione nuova sede Confindustria

sede_home.jpg

Io il pizzo non lo pago

testa_alta.gif

Congiuntura mezzogiorno

congiuntura_mezzogiorno.jpg
Home arrow Articoli arrow Il Presidente Arena interviene sul rinnovo degli organi direttivi del Nucleo Industriale
Il Presidente Arena interviene sul rinnovo degli organi direttivi del Nucleo Industriale Stampa E-mail

Dichiarazione del Presidente di Confindustria Vibo Valentia, dott. Domenico Arena, in merito al rinnovo del Comitato Direttivo del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Vibo Valentia.

Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto dal dott. Filippo Sirgiovanni, un valido interlocutore che ha saputo ascoltare le ragioni dell'impresa nella guida  del Consorzio di Sviluppo Industriale.

 

In merito all'odierno rinnovo degli Organi direttivi dell'Ente che ha, come unico scopo, la gestione delle aree industriali, riteniamo che la politica, doverosamente e responsabilmente, avrebbe dovuto condividere con le forze economiche e produttive che in quest'area operano, la composizione del Comitato Direttivo.

 

Comprendiamo bene, ma non condividiamo assolutamente, nel metodo e nel merito, i meccanismi e le ragioni della politica.

 

Una "lottizzazione" che dimostra, oggi come nel passato, l'indifferenza e l'insensibilità alle esigenze del mondo produttivo, nonostante le reiterate offerte di disponibilità e gli innumerevoli appelli affinché si consentisse la partecipazione di nostri rappresentanti nei processi decisionali di un Ente che impatta fortemente nella vita delle imprese.

 

La stessa indifferenza ed insensibilità che, in maniera miope, la classe politica continua a far gravare sulle mancate opportunità di sviluppo sociale ed economico di questa aerea.

 

Per tutti questi motivi, Confindustria Vibo Valentia, esprime forte dissenso in merito alla composizione del Consiglio Direttivo dell'Ente che oggi ci viene imposto e che vede totalmente assenti ed assurdamente estromessi, gli operatori economici ed in particolare gli imprenditori.