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La farsa della raccolta differenziata Stampa E-mail
La raccolta differenziata dei rifiuti, si sa, nasce dall’esigenza di suddividere i materiali che possono essere riciclati e quelli che sono particolarmente inquinanti o addirittura pericolosi (speciali), che necessitano di un trattamento particolare per essere smaltiti.
Tutto ciò permette non solo di ridurre il volume dei rifiuti prodotti e dei relativi costi di smaltimento, ma soprattutto di tutelare l’ambiente.
Dopo questa doverosa premessa, utile a ricordare anche ai non addetti ai lavori l’importanza dell’argomento, vogliamo denunciare con fermezza ed in maniera anche autorevole se necessario, quello che si sta verificando lungo la “Costa degli Dei” ed in particolare a ridosso di Ricadi e dei Comuni limitrofi, ma andiamo per ordine.


Non più tardi di qualche mese fa, a marzo ed a giugno per l’esattezza, due importanti incontri tra gli imprenditori turistici del luogo, alcuni enti pubblici e la Proserpina spa, avevano stabilito come prioritaria la raccolta differenziata di un vasto territorio che comprendeva le zone sopra citate, suscitando l’approvazione degli imprenditori del settore, che giudicano imprescindibile il binomio qualità-ambiente, indispensabile per lo sviluppo del turismo, che, lo ricordiamo, viene non a caso definito come il settore trainante dell’intera economia calabrese.

Ebbene a tutt’oggi, dopo cioè tante belle parole, condite da fermi ed imperativi propositi, non si fa altro che assistere a roghi indecenti nelle vicinanze dei cassonetti di raccolta.
È assolutamente vergognoso! È incredibilmente imbarazzante! È completamente intollerabile!
Invece infatti di parlare e confrontarsi su temi che potrebbero generare condizioni di sviluppo del sistema turistico locale, siamo qui, costretti a denunciare situazioni che definire gravi e inaccettabili è sicuramente un eufemismo.

Gli imprenditori della Sezione Turismo di Confindustria, riunitisi ieri in un apposito incontro con il Cogetour ed il Consorzio S. Maria Capo Vaticano, si dichiarano profondamente indignati e preoccupati per il perdurare di questa critica situazione, lamentando come sia ormai quasi impossibile collaborare con gli enti pubblici, occupati forse di più a ricercare  cavilli burocratici che ostacolino l’impresa, piuttosto che valutare tutte quelle opportune condizioni tese a snellire e rilanciare il mondo imprenditoriale; sarebbe infatti opportuno, che i contratti relativi alla raccolta dei rifiuti solidi urbani ed alla raccolta differenziata fossero rispettati, al fine di garantire anche quel minimo essenziale di condizioni igienico-sanitarie, che con le levate temperature sono maggiormente percepibili.  
Non si può infatti pensare ad un incremento dei posti di lavoro, ad una crescita della nostra economia, se poi non si riesce nemmeno ad assicurare l’igiene pubblica che soprattutto nel periodo estivo, dovrebbe dare un’ottima immagine del territorio, oggi appesantito anche dal degrado ambientale.

È ora dunque di smetterla, ognuno per quanto di propria competenza deve assumersi le proprie responsabilità, bisogna rendersi conto che andando avanti così non si arriva da nessuna parte e non si può certamente competere con quelle imprese che in altri territori del nostro Paese, sono costantemente e continuamente agevolate nel loro quotidiano lavoro pur nel rispetto delle normative previste da ogni organo di legge competente.

Gli imprenditori sono stremati, da queste lotte intestine che oggi vedono protagonista la Proserpina , domani il Comune, poi la Regione e via dicendo e sono disposti ad intraprendere tutte quelle iniziative che si rendessero necessarie alla tutela dei propri diritti e di tutti i cittadini.