| La realizzazione del nuovo presidio ospedaliero, mito o realtà? |
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L'ANCE Vibo Valentia manifesta le proprie perplessità sulla futura realizzazione del nuovo ospedale provinciale.
Ci piacerebbe vedere per una volta nel futuro, e scorgere il prestigioso e poderoso complesso ospedaliero realizzato a totale beneficio dei cittadini della nostra provincia. Bello, per quanto possa essere un nosocomio, efficiente, completo. Oggi quello sguardo nel futuro non lascia intravedere nulla di buono, o quasi. Quella dei costruttori vibonesi non vuole essere una profezia, ma semplicemente un'analisi attenta di quello che oggi costituisce il complesso della documentazione che regolerà la costruzione di questa importante struttura nell’arco dei prossimi 1.278 giorni. Tre anni e mezzo per essere smentiti, ci auguriamo. Siamo consapevoli che il bando e gli elaborati sono stati realizzati da professionisti, appare evidente la capacità progettuale e tecnica di elevato spessore che raramente si riscontra nelle gare cui siamo abituati a concorrere. In realtà ci sentiamo anche un pò puntigliosi nell’individuare delle specifiche voci che necessiterebbero di ragguagli e aggiustamenti. Ma l’attenzione e la meticolosità che poniamo nel condurre la nostra analisi proviene dalla volontà di eliminare ogni possibile ostacolo alla realizzazione di un’opera così importante per la nostra comunità. In questa sede ci interessa sopratutto evidenziare la mancanza di volontà dell’Ente appaltante di relazionarsi realmente con il territorio e l'intento di scaricare sull’impresa appaltatrice molte responsabilità, troppe. Compresa quella di un'eventuale mancata costruzione o completamento dell’opera. Del resto nell’ambito della Sanità il “lavarsi le mani” è stato spesso inteso non esclusivamente come buona prassi igienica. Ci interessa capire perché i professionisti incaricati della redazione degli elaborati progettuali e dei documenti di gara hanno spostato così pesantemente l’ago della bilancia, facendo pesare come macigni alcune carenze progettuali, le superficiali indagini geomorfologiche, le assenze di autorizzazioni sull’impresa che si aggiudicherà i lavori. Ci interessa capire perché le clausole a salvaguardia dell’ASL n. 8 siano così ben evidenziate e perché invece le dotazioni finanziarie, i termini di pagamento ed alcune modalità di corresponsione dei corrispettivi siano vaghe, indeterminate ed indeterminabili. Ci interessa capire perché l’Ente appaltante non ha aggiornato i prezzi prima di mandare in gara l’appalto lasciando che a “pagare” i ribassi siano, come sempre, le ditte subappaltatrici e le maestranze nonché l'economia locale. Ultima considerazione: forse abbiamo capito tutto! Abbiamo capito che le imprese in questa competizione non sono tutte uguali, abbiamo capito che il rapporto tra appaltante ed appaltatore è comunque sbilanciato, abbiamo capito che una “profezia” quando si basa su analisi oggettive ha buone possibilità di diventare realtà. ANCE Vibo Valentia |




























