| La Sezione Viaggi e Turismo, plaude l'iniziativa del Prefetto Gianfranco Casilli |
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Gli imprenditori della Sezione Viaggi e Turismo, apprezzano l'iniziativa del Prefetto Gianfranco Casilli, auspincando che si possano definitivamente rimuovere quegli ostacoli in grado di dare finalmente sviluppo e qualità al settore.
Ancora una volta siamo costretti a registrare allarmanti situazioni che potrebbero tradire le aspettative di migliaia di turisti, che ogni anno frequentano la nostra costa, quella che tanto per intenderci è considerata il fiore all’occhiello del nostro territorio.
Chi parla è l’Ing. Giuseppe Macrì, neo eletto Presidente della Sezione Viaggi e Turismo di Assindustria Vibo Valentia, che di fatto esterna le preoccupazioni emerse nel Consiglio Direttivo tenutosi ieri presso la sede dell’Associazione. L’iniziativa voluta dal Prefetto Gianfranco Casilli, che ha convocato in un vertice in Prefettura tutte le parti interessate al fenomeno ambientale della costa, presente anche il Sub Commissario per l’emergenza ambientale, è sicuramente ad oggi un fatto molto positivo – commenta l’Ing. Macrì -, in quanto è la dimostrazione di come sia sentito un problema che sta a cuore non solo agli imprenditori ma anche all’opinione pubblica. Apprezzamento, quindi, allo scrupoloso e non facile lavoro di concertazione che Sua Eccellenza il Prefetto sta cercando di coordinare, ma purtroppo ciò non è da solo sufficiente a risolvere il problema, che va secondo noi – afferma il Presidente della Sezione Turismo e Viaggi – ricercato un po’ più a monte, da quando cioè si è costituito il Consorzio Intercomunale Tirrenico Tropea per il risanamento costiera del tratto Vibo Marina Nicotera. I fatti risalgono ormai al lontano 1993, quando – continua Macrì – in un apposito convegno organizzato per discutere sul progetto di risanamento della fascia costiera presentato dal Consorzio, emersero alcune incongruenze a livello progettuale, tali da non rendere effettivamente realizzabile l’opera a quelle condizioni. In particolare, gli operatori turistici interpellati a riguardo, pur dichiarandosi favorevoli all’idea del Consorzio che ritenevano e ritengono ancora oggi positivo, ebbero modo di sottolineare come il progetto all’epoca presentato avesse delle carenze a livello dimensionale e di localizzazione, per cui non riusciva a soddisfare quelle che sarebbero state le previsioni di smaltimento e soprattutto non sarebbe stato realizzato, da un punto di vista ambientale, nelle zone considerate più idonee a poterlo ospitare. In questi anni il Commissario Straordinario, nominato dalla Regione, ha promosso delle azioni intese a razionalizzare il processo depurativo con una logica “consortile” modificando il vecchio schema progettuale. La preoccupazione è che l’opera intrapresa dal Commissario Straordinario, che riteniamo sicuramente valida, possa in qualche modo trovare degli ostacoli di matrice “localistica” inconciliabili con l’idea stessa del Consorzio, della riduzione dei costi e dell’aumento dell’efficienza del processo di tutela dell’area. Assindustria si dichiara in tal senso disponibile fin d’ora, a cercare una soluzione migliorativa che possa essere definitivamente compatibile con la salvaguardia ambientale del nostro territorio e delle nostre coste. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |






























