| L'Ance interviene ancora sulle inadempienze dell'Aterp |
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Nonostante la denuncia dei costruttori per un bando di gara non congruo, l'Aterp di Vibo Valentia ha comunque aperto le procedure per l'assegnazione della gara. L'Ance ne chiede ora l'annullamento.
Non più tardi di qualche settimana fa, l’Ance di Vibo Valentia aveva senza mezzi termini denunciato, attraverso un comunicato stampa di pari oggetto preceduto da una nota ufficiale indirizzata all’Aterp e rimasta senza risposta, le gravi inadempienze dell’Ente nelle procedure di aggiudicazione di due appalti aventi, tra l’altro, come computo metrico di stima due valute diverse: uno in euro e l’altro in lire. Era pertanto lecito attendersi quanto meno un annullamento di tali procedure, in attesa delle auspicate rettifiche che avrebbero quanto meno permesso, di porre le due gare su identici livelli. Per tutta risposta l’Azienda Territoriale per l’Edilizia, ha egualmente aperto le procedure per l’aggiudicazione della gara, facendo sottoscrivere alle aziende partecipanti, una sorta di dichiarazione che, secondo l’Ente appaltante tutela lo stesso per le gravi incongruità contenute nel bando, ma che di fatto non ha alcun valore specifico, in quanto le aziende aggiudicatarie di un appalto accettano e sottoscrivono comunque i dati contenuti nello stesso bando al momento dell’aggiudicazione. In altre parole è stato reso operativo un progetto carente di risorse economiche per il suo completamento, che di fatto dovrebbe rendere l’opera irrealizzabile o quanto meno non realizzabile correttamente in termini di qualità e sicurezza. Se infatti, come ampiamente documentato nel nostro precedente comunicato sull’argomento, vi erano nei due bandi evidenti distorsioni relative anche ai prezziari (uno facente riferimento al 1994 e l’altro al 2002 – valutazione costo solaio – nda), come è possibile realizzare quanto richiesto nei bandi? Come può un Ente pubblico dimostrare di operare nella legalità, quando poi non vi è in realtà congruità dei prezzi posti a base di gara? Quali saranno le conseguenze di questa insana ed allegra gestione di un così importante Ente per l’Edilizia? Le opere per la realizzazione o la ristrutturazione degli alloggi, saranno realmente completate? E se lo saranno in che modo? È chiaro che a pagare in questo caso, non saranno solo le imprese che operano correttamente ed a norma di legge, ma soprattutto i destinatari di questi alloggi ai quali o non saranno consegnati gli alloggi o se saranno consegnati non riusciamo ad immaginare in che condizioni. Sarebbe pertanto opportuno, soprattutto quando si è chiamati ad amministrare risorse pubbliche, gestire con maggiore oculatezza sistemi che richiedono il rispetto di normative ben precise ed ineludibili, tese a garantire non solo la fattibilità dell’opera, ma anche la sua qualità e la sua sicurezza. L’Ance Vibo Valentia tutto ciò considerato, chiede ancora con più determinazione, l’annullamento della gara e la revisione dei termini del bando, al fine di assicurare una effettiva e sicura realizzazione. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |






























