| Legge 598/94 |
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| marted́ 29 settembre 2009 | |
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La Regione Calabria ed il Mediocredito Centrale Soggetto Gestore e Concessionario delle agevolazioni, non possono pretendere massima efficienza, rendicontazione inappuntabile, investimenti completati e poi fare attendere per quasi un anno l’erogazione dei contributi alle imprese. Quelle imprese, in particolare quelle del comparto agroalimentare di Confindustria Vibo Valentia, che hanno risposto con fiducia e con grande interesse alla misura che prevedeva agevolazioni per le attività imprenditoriali che si fossero dotate di sistemi di certificazione.
Per il comparto Agroalimentare, afferma il Presidente della Sezione Alimentare, Rocco Colacchio, è fondamentale presentarsi sui mercati nazionali e sopratutto su quelli esteri con ottimi prodotti corredati dai certificati. Da qui la necessità di adeguarsi non solo per un “obbligo” normativo, ma soprattutto vista la crescente attenzione dei buyers e della clientela internazionale che prima di inserire i prodotti nei circuiti di eccellenza, verificano che siano in possesso di tutte le certificazioni.Una buona iniziativa dunque, che sosteneva indirettamente i buoni prodotti della cultura enograstronomica ed alimentare calabrese, ma che si è trasformata, a causa della proverbiale lentezza burocratica ed alla inefficienza della pubblica amministrazione (ed in questo caso probabilmente con la corresponsabilità del Soggetto Concessionario), in una vera beffa per le imprese.
Ricordiamo che la misura bandita in fretta e furia al termine dello scorso anno con modalità anche innovative (compilazione on-line della richiesta di agevolazioni), prevedeva entro termini perentori e molto stringenti, l’avvio e la conclusione della implementazione delle certificazioni ed il connesso pagamento a saldo dell’intero servizio acquistato. Una condizione a cui si sono assoggettati gli imprenditori, nonostante la difficile congiuntura economica e le oggettive difficoltà operative. Oggi molte imprese vibonesi si trovano nella condizione di aver anticipato integralmente le somme senza però aver avuto neanche una minima anticipazione delle spese sostenute, pagando sulla loro pelle il paradosso della pubblica amministrazione che chiede ed impone qualità, tempi certi, velocità nei pagamenti e risponde con lentezza e malaburocrazia. Di fronte all’appena concluso bando della nuova 598, destinata al consolidamento ed agli investimenti, gli imprenditori si chiedono se anche in questo caso dovranno vivere la medesima situazione, dato che anche in questo caso la composizione della “squadra” non cambia, Regione Calabria e Mediocredito Centrale. Le politiche di sviluppo e di sostegno delle imprese passano per programmi e impegni seri, certi e concreti, ci auguriamo che questo modo di gestire le risorse economiche destinate alle imprese possa diventare solo un brutto ricordo.
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