| Linee programmatiche per il 2006 |
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Linee guida per il nuovo anno ed invito alla classe politica ed alle Istituzioni di dare risposte immediate e concrete.
“Concreti e determinati con progetti, strategie ed obiettivi condivisi”. Questo l’approccio con cui il Presidente Restuccia ha aperto i lavori di una riunione di Giunta incentrata sulla programmazione delle attività confindustriali per il 2006. Infrastrutture e aree industriali, logistica e piano dei trasporti, offerta turistica, tutela ambientale, risorsa Porto e valorizzazione del prodotto mare, pianificazione strategica delle risorse del POR. Ritmo e confronto incalzante con le istituzioni e definizione della mappa delle priorità da mettere in campo con il supporto delle forze sociali ed economiche. Primo fra tutti il rapporto con l’Amministrazione comunale che ad oggi non ha ancora dato i segnali rassicuranti che gli imprenditori vibonesi si attendevano. Un mandato a cui l’Amministrazione stenta a dare una forte connotazione ed indicare con decisione, programmi e “registro”. Senza un Piano regolatore generale (o meglio Piano Strutturale Comunale, la sostanza non cambia), definito ed approvato che supporti gli operatori nelle loro scelte diviene difficile pianificare qualunque intervento di medio-lungo periodo. Così come è difficile immaginare un nuovo modello di sviluppo generale della città. Ancor più difficile operare senza un panorama fissato e senza quantomeno conoscere i Programmi che l’Amministrazione intende portare avanti. Ed ancora, pressoché nullo è il confronto e la condivisione delle azioni di governo e della programmazione delle opere. Non conforta neppure il clima di grande instabilità che contraddistingue questa fase di vita dell’Amministrazione provinciale. Una condizione che di fatto lascia disorientati ed in un clima di attesa, non consente di programmare azioni. Parziale la risposta del Consorzio Industriale che ancora disattende il riconoscimento del ruolo degli imprenditori vibonesi. Rimangono sul piatto numerosi nodi che neppure la buona lena ed il dinamismo del Presidente Sirgiovanni riescono ancora a districare. Ma gli Industriali per definizione non demordono e riportano con forza alla ribalta, in questo primo scorcio dell’anno, tutta la volontà di “pensare positivo” facendo capire che alcune azioni sono decisamente intenzionati a portarle avanti. Difficile non essere d’accordo sulla necessità di investire sulla risorsa Porto. Da più parti è stato manifestato interesse all’ipotesi di potenziamento di un’infrastruttura che si candida ad opera strategica per eccellenza della nostra area. Ed anche su questo tema la classe politica ed amministrativa vibonese deve misurarsi dando risposte tempestive e concrete. Lo sviluppo turistico nel suo complesso necessità di una programmazione pluriennale. Le recenti ipotesi di legge regionale di settore lanciano segnali chiari ai territori che devono candidarsi attraverso la costituzione dei Sistemi Turistici Locali (STL), alla gestione integrata di tutte le risorse. La nostra area è certamente qualificabile come punto d’eccellenza del turismo italiano ed internazionale. Diviene pertanto inderogabile programmare, nella formula mista pubblico-privata, l’organizzazione del territorio nella consapevolezza che sia la risorsa ambiente che quella paesaggistica, rivestono chiaramente il nostro miglior biglietto da visita. In questo contesto si inserisce la problematica relativa ai trasporti ed i collegamenti che alla luce del Piano Provinciale e regionale dei trasporti, sembrano non aver ancora sposato appieno da un lato la vocazione turistica dell’area e dall’altro il ruolo di cerniera tra i territori dell’entroterra e la fascia costiera. Chiara la necessità di partecipare alla stesura del prossimo programma di aiuti comunitari, rendendo il POR più vicino alle effettive specificità del territorio e dei soggetti economici che vi operano. È inutile parlare di sfida o di treni. Bisogna concretizzare azioni e programmi condivisi con tutti gli attori del territorio e definire la nostra “carta” delle priorità. Una “carta” scritta ascoltando il territorio dal basso e coinvolgendo le forze sane e produttive. Dunque una profonda disamina dei problemi messi sul tavolo dagli imprenditori ed una chiamata a raccolta delle forze industriali per conseguire pochi ma determinati obiettivi ritenuti dall’intera Giunta inderogabili ed indifferibili. Ma soprattutto una posizione chiara nei confronti di tutti i soggetti che intendono partecipare alla costruzione di una pagina positiva della storia di questa provincia: Confindustria in questa partita ha deciso di giocare in attacco ! Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |




























