| Progetto Emersione: Operare alla luce del sole. |
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Si è tenuto oggi 18 giugno, a Palazzo Gagliardi De Riso, l'incontro sul tema dell'Emersione del Lavoro non Regolare promosso da Assindustria Vibo Valentia.
Numerosi i presenti all’incontro promosso da Assindustria Vibo Valentia sul tema dell’emersione del lavoro non regolare tenutosi oggi presso Palazzo Gagliardi – De Riso, al quale sono intervenuti tra gli altri: Stefano Svetoni, Paola Astorri e Massimo Marchetti di Confindustria, Rocco Letizia Presidente Assindustria Vibo Valentia, Carlo Pasquali Comandante Nucleo Provinciale Polizia Tributaria GdF di Vibo Valentia, Grazia Verduci Direttore Inail Vibo Valentia, Giuseppe De Grano Presidente Commissione Provinciale Emersione lavoro non regolare, Luciano Prestia Segretario Provinciale UIL. Ha moderato Maurizio Bonanno “Il Domani”. Fotografare il fenomeno del sommerso attraverso la stima della sua entità, individuando cioè le cause e le conseguenze che il lavoro non regolare comporta, non è sicuramente un compito facile, anche perché non si possono nascondere quelle che sono le difficoltà che incidono sulle aziende derivanti da tali forme di illecito. Sommerso significa concorrenza sleale sui mercati, ma significa anche che chi è in regola paga le tasse per quanti non lo fanno, costringendo lo Stato a mantenere alto il prelievo fiscale per recuperare l’evasione, generando così effetti disastrosi non solo su voci come il costo del lavoro, ma anche sull’erogazione dei servizi che inevitabilmente subiscono il “peso” di tali impari condizioni che stravolgono ogni realtà economica – lavorativa che possa ritenersi accettabile per un territorio relegato agli ultimi posti nelle classifiche del benessere sociale. Costruire un sistema efficace e coerente di strumenti tesi a garantire trasparenza al mercato del lavoro, migliorando al tempo stesso la capacità di inserimento professionale a tutti i livelli, con l’obiettivo di cercare di restringere sempre di più il lavoro nero, sono le più impellenti esigenze. Certo fare ciò non è sicuramente facile, anche in considerazione di quello che è lo scarso equilibrio tra flessibilità e sicurezza del lavoro, però alla luce di quanto si sta proponendo soprattutto a livello di normativa in merito, pare che qualcosa si stia muovendo nella giusta direzione. La logica dei recenti provvedimenti legislativi, è di imprimere all’irregolarità del lavoro sommerso, uno shock salutare che in un lasso di tempo abbastanza breve modifichi profondamente la situazione attuale prima per via induttiva e poi per via repressiva, cambiando sostanzialmente le opportunità ed i comportamenti attuali. Tuttavia alcuni aspetti potrebbero essere migliorabili rispetto a come sono stati pensati, per esempio: Le politiche del lavoro che Assindustria Vibo Valentia promuove in tal senso, sono quelle più volte ribadite e basate sull’incentivazione volta ad incoraggiare la nascita di nuove imprese e di nuove forme organizzate di lavoro autonomo, che facciano definitivamente emergere il sommerso, che sia chiaro non riguarda solamente il lavoro subordinato ma anche quello in proprio. Secondo un’indagine promossa da Confindustria Calabria, la diffusione del lavoro non regolare risulta particolarmente accentuata in quelle imprese di piccole dimensioni (meno di 50 addetti) impegnate in segmenti di mercato fortemente condizionati da costi di produzione e di manodopera particolarmente elevati. Dall’elaborazione poi di alcuni dati raccolti da un monitoraggio effettuato da Assindustria Vibo Valentia su un campione di 70 aziende circa, i motivi di diffusione del sommerso più comuni, risultano essere nell’ordine: rigidità che regolamentano il mercato del lavoro; costi relativi ad assunzioni e licenziamenti; uso della manodopera solo al bisogno; numerose richieste di lavoro. E’ necessario quindi, per cercare di arginare questi fenomeni, attivare una vasta ed intensa attività di promozione sul territorio relativamente a quelli che possono essere i vantaggi della legalità, usufruendo anche degli incentivi promossi dal Governo e forse non a tutti noti (credito d’imposta, imposta sostitutiva, contribuzione previdenziale, assicurazione Inail, ecc.). In tal senso e nella consapevolezza del proprio ruolo di assistenza alle imprese, Assindustria Vibo Valentia ha attivato uno sportello in grado di fornire tutte le delucidazioni possibili in merito anche ad imprese non associate. Attraverso la “concertazione” – afferma il Presidente Rocco Letizia - abbiamo raggiunto diversi obiettivi, obiettivi positivi direi, ma dobbiamo, tristemente constatare che la “piaga” del sommerso, da noi ripetutamente denunciata, è ancora sanguinante e rimane insensibile a tutte le cure finora adoperate. Abbiamo pertanto modo di ritenere, - conclude il Presidente degli Industriali Vibonesi - che sia indispensabile adottare una strategia comune che coinvolga tutte le parti interessate in un contesto di concertazione totale, al fine di stabilire quelle linee guida che possano portare ad una autorevole politica economica che garantisca la corretta applicazione delle leggi per la lotta all’emersione. |




























