800px 1000px wide   small medium big Rss Opml
facebook.gif
Dati Meteo in Tempo Reale
 
arpacel_logo.gif
confindustriaxigiovani.jpg

 

cadic.jpg

Concorso progettazione nuova sede Confindustria

sede_home.jpg

Io il pizzo non lo pago

testa_alta.gif

Congiuntura mezzogiorno

congiuntura_mezzogiorno.jpg
Home arrow Articoli arrow Replica all'Assessore alle Attività Produttive
Replica all'Assessore alle Attività Produttive Stampa E-mail
lunedì 26 ottobre 2009

Confindustria, Ance, CGIL, CISL e UIL, rispondono alle dichiarazioni rilasciate dall'Assessore dell'Amministrazione dell'Amministrazione provinciale di Vibo Valentia.  

E’ assai singolare, che l’assessore Barbieri motivi l’abbandono del “Tavolo istituzionale di Partenariato Economico e Sociale sulla programmazione comunitaria”, per un senso di rispetto (quale!) verso le Istituzioni e il ruolo delle Associazioni e delle Organizzazioni sindacali ! Al di là dell’evidente e inutile tentativo di sottrarsi al confronto, resta una sola verità oggettiva, l’assessore Barbieri, dopo dieci anni di protagonismo all’interno dell’Amministrazione Provinciale in qualità di Vice-presidente ed Assessore ai Lavori Pubblici prima e oggi con l’importante delega alla Programmazione Comunitaria ed alle Attività Produttive, dimostra ancora una volta la sua indiscutibile difficoltà a relazionarsi con i soggetti che in questo territorio rappresentano a vario titolo il mondo del lavoro e dell’impresa, soprattutto quando la discussione trasla dalla pura enunciazione teorica alla definizione concreta di interventi operativi, con precise assunzioni di responsabilità.Il senso di responsabilità, semmai è quello dimostrato da chi, pur leso nella sua dignità, dopo aver atteso oltre un’ora l’arrivo dell’Assessore impegnato, a suo stesso dire, a sorbire caffè, è rimasto al Tavolo Istituzionale con grande spirito di servizio. Non di altri! Non è possibile annacquare lo spirito della concertazione con la ricerca e la promozione di vaghe intese preconfezionate di cui egli si mostra, invece, particolarmente orgoglioso. Riteniamo che in questo territorio il tempo dei proclami sia improrogabilmente scaduto.  Definire poi la posizione propositiva e convergente dei soggetti presenti al tavolo quale:  “blocco socio-economico-imprenditoriale”, dimostra come l’Assessore Barbieri non abbia idee chiare sul metodo della concertazione e della condivisione.  Del resto immaginare che le forze sociali ed economiche decidano di collaborare per migliorare il livello di benessere e di crescita del territorio è concetto astruso e lontano da molti rappresentanti della politica vibonese.La situazione è, invece, di una semplicità lapalissiana: è giunta l’ora che ognuno assuma le proprie responsabilità per le continue “disfatte” di questa provincia. Le parti sociali ed economiche non intendono sobbarcarsi responsabilità, inefficienze ed incapacità che sono di altri. Senza esasperare il clima del confronto riteniamo doveroso però, volendo confrontarci elusivamente sulle questioni reali ed ignorando i vani tentativi di deviare la discussione portandola su temi assai seri ma strumentalmente usati in maniera pretestuosa e fuorviante, fornire solo due precisazioni:

· in tema di usura e lotta alla criminalità il Presidente della Fondazione Antiusura ed Antiracket, Paolo Barbieri ha poco da insegnare visti gli scarsissimi risultati scaturenti dalla protratta inattività che rischiano di fare perdere definitivamente oltre che la fiducia nella Fondazione anche gli oltre 200 mila euro da destinare a imprenditori di tutti i comparti vessati dalla criminalità e dal sistema amministrativo-burocratico malato che rallenta in maniera patologica i pagamenti della Pubblica Amministrazione di questa provincia.

· Il mercato del lavoro, definito da lui “parallelo”, termine di cui sino ad oggi non conoscevamo neppure l’esistenza, forse rappresenta nel suo contorto immaginario, il serbatoio di voti a cui frequentemente parte della mala politica attinge promettendo di volta in volta favori e prebende.Infine in merito alle valutazioni di carattere personale sollevate dall’Assessore nei confronti del Segretario Generale della UIL, desideriamo non addentrarci condannandone fermamente toni e contenuti, sarà infatti lo stesso Segretario Luciano Prestia ad adire alla Magistratura a tutela della sua onorabilità.