| Segnale positivo di ripresa economica |
|
|
|
Dalle stime dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio)si intravede un lieve recupero per l'export italiano delle quote di mercato mondiale.
Le indicazioni che emergono dai dati Istat sul commercio estero (un incremento tendenziale delle esportazioni complessive del 9,9%, il tasso di crescita più elevato dal maggio 2001) costituiscono un segnale positivo di ripresa dell'economia che, soprattutto qualora l'andamento della domanda interna in Europa risultasse confermato, lascia ben sperare per i prossimi mesi. È il commento del Centro Studi di Confindustria, che spiega come le recenti stime dell'Organizzazione Mondiale del Commercio secondo le quali il commercio mondiale dovrebbe espandersi quest'anno a ritmi approssimativamente del 7,5%, lascino presumere un lieve recupero delle quote di mercato mondiale delle esportazioni italiane. Nel periodo di riferimento – fa notare il CsC - il cambio si è mantenuto relativamente stabile; solo nelle ultime due settimane, la moneta unica si è leggermente indebolita. Il miglioramento quindi non dovrebbe essere imputato al cambio. Considerando l'interscambio verso i paesi UE, la variazione tendenziale delle esportazioni e delle importazioni è stata del 6,8% e del 6,3%, rispettivamente. Questo miglioramento, conclude il Centro Studi, è tanto più significativo in quanto l'economia europea non ha ancora evidenziato una consistente ripresa della domanda interna. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, infatti, il disavanzo commerciale si è ridotto parzialmente, rientrando di circa l'8%. Dal punto di vista congiunturale, e cioè da febbraio a marzo 2004, in base ai dati destagionalizzati, le esportazioni complessive hanno registrato una lieve flessione, pari allo 0,8%. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |




























