| Vibo Marina: attentato ad una impresa associata |
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| luned́ 24 maggio 2010 | |
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Intimidazioni: ancora una azienda associata presa di mira, la solidarietà di Confindustria. Ormai è difficile anche commentare e trovare le parole giuste per esprimere solidarietà ad azioni vili ed ignobili, come quelle che l'altra notte hanno colpito l'Hotel Cala del Porto di Vibo Marina.
Non più tardi di qualche giorno addietro avevamo, con una nota stampa, sollecitato l'impegno dello Stato a garantire le risorse, soprattutto in termini di uomini, ad un territorio che si trova costretto ad affrontare nella quotidianità, una battaglia contro chi invece agisce in modo subdolo e ignobile, attaccando, come in questo caso, senza neanche considerare che l'insano gesto, solo per caso fortuito non si è trasformato in tragedia, infatti a quell'ora nella hall di un albergo è abbastanza facile che vi si possano trovare persone ignare del rischio che potrebbero correre.
Noi comunque, invitando il Collega colpito a fare lo stesso, non ci arrenderemo mai, non abbasseremo mai la testa di fronte a chi spera di poter trarre benefici e vantaggi da azioni così indegne e spregevoli e non solo, invitiamo anche i giovani, coloro i quali cioè sono il nostro futuro, a voler seriamente cominciare a pensare che la lotta che noi oggi conduciamo è anche e soprattutto la loro, affinché vivano con la convinzione che la criminalità organizzata non porta benessere o facili guadagni, ma solo lutti e frustrazioni.
A parlare è Domenico Arena, Presidente di Confindustria Vibo Valentia, il quale oltre a dichiararsi seriamente preoccupato per la scia di attentati che sta colpendo le aziende del vibonese, si dice convinto che ora più che mai bisogna stare uniti e non cedere, perché solo così, con la forza di tutti si può sperare di far fronte a situazioni che vogliono cancellare la sicurezza e la democrazia della nostra gente.
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