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XXIII° Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori di Confindustria |
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Si è svolto il 3 e 4 ottobre a Capri il XXIII Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, quest’anno dedicato ai temi di energia, ambiente ed al rapporto tra crescita economica e sviluppo sostenibile. Molto nutrita, come consuetudine, la partecipazione del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Vibo Valentia guidato dal Presidente Sebastiano Caffo.
"Innovare le Energie - imprese ed ambiente tra sviluppo competitivo e sostenibilità". Crescita economica ed integrazione commerciale rappresentano un importante incentivo per l'innovazione e lo sviluppo competitivo del nostro sistema, come condizione per ottenere una risposta di lungo termine alla questione ambientale. In questo scenario, quale ruolo per le imprese?Il Convegno ha visto l’intervento di illustri esponenti del mondo politico, imprenditoriale e accademico, tra cui i Ministri Giulio Tremonti, Claudio Scajola e Roberto Maroni, l’ex Ministro degli Esteri Massimo D’Alema, la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e Lord Nigel Lawson, Cancelliere dello Scacchiere britannico negli anni del governo di Margaret Thatcher. L’evento, tenutosi nella tradizionale cornice del Grand Hotel Quisisana di Capri, ha registrato un enorme successo di pubblico e ottenuto ampia risonanza mediatica. Con 1.945 ospiti registrati e 272 giornalisti accreditati, confermando il successo delle precedenti edizioni.Nelle tesi dei Giovani Imprenditori, presentate dalla Presidente Federica Guidi all’apertura dei lavori, è stata espressa la necessità di riguardare alla questione ambientale secondo un approccio nuovo e più vicino alle imprese. I Giovani di Confindustria, dichiara il Presidente Sebastiano Caffo sull’argomento, sono consapevoli della necessità di un’attenzione alla tutela dell’ambiente e sensibili al fenomeno del global warming, ma la logica delle normative che si limitano a stabilire delle riduzioni di emissione di gas serra nell’ambiente, rischia di frenare sviluppo economico e crescita.L’idea lanciata dai GI è di puntare maggiormente sull’innovazione tecnologica e cercare di esportare tecnologie di produzione meno inquinanti nei paesi in via di sviluppo, responsabili di gran parte delle emissioni di gas serra. In questo modo si può tentare di rilanciare la competitività delle imprese italiane senza rinunciare alla tutela dell’ambiente.Per la prima volta nella storia ventennale dell’evento, il Convegno di Capri ha ospitato quest’anno tre workshop tematici dedicati ai Giovani Imprenditori, replicando il modello di successo già sperimentato nei convegni di Santa Margherita Ligure.I tre appuntamenti “Economia”, “Geopolitica” e “Innovazione”, hanno rappresentato un’occasione per approfondire i temi del convegno con l’aiuto di voci autorevoli provenienti dal mondo dell’impresa e della ricerca. I 120 partecipanti ai tre seminari hanno potuto confrontarsi direttamente con esperti del settore, ottenendo consigli pratici per la loro attività imprenditoriale e spunti di riflessione da trasferire alle loro territoriali di riferimento.
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