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Approvata la maxi sanatoria edilizia: escluse solo le aree protette Stampa E-mail
Previsto un gettito di 3,35 mld di euro con un'oblazione che va da 80 a 150 € a mq per i nuovi immobili non residenziali e da 60 a 100 € a mq per gli immobili residenziali. Oblazioni a forfait di 3.500 e di 1.700 € per le opere di restauro e risanamento conservativo e di 516 € per opere di manutenzione straordinaria. Molte le novità inserite nel capitolo del condono edilizio del maxidecreto legge varato dal Governo, rispetto alle previsioni restrittive dei giorni scorsi. Dalla lettura del testo emerge infatti l'esclusione delle sole opere non conformi realizzate "su immobili soggetti a vincoli imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni ambientali e paesistici, nonché dei parchi e delle aree protette nazionali".

In altre parole, vengono escluse le opere non conformi ai Prg localizzate in aree vincolate e delicate sul piano ambientale e paesistico ma restano condonabili le opere non conformi agli strumenti urbanistici che siano localizzate al di fuori di queste aree (immobili realizzati su aree a destinazione agricola, per esempio, risultano condonabili).

L'oblazione per gli immobili residenziali ha subito una pesante sforbiciata: 100 Euro a mq per le opere realizzate in difformità assoluta dagli strumenti urbanistici; 80 Euro per le opere realizzate senza concessione ma che risultano conformi alla data di entrata in vigore del decreto legge; 60 Euro per le opere di ristrutturazione edilizia in difformità del titolo abilitativo edilizio. Per gli immobili non residenziali, le oblazioni sono, per le stesse categorie, rispettivamente di 150, 100 e 80 euro.

L'oblazione andrà versata in tre rate (31 marzo, 30 giugno, 30 settembre 2004). La prima rata, da presentare con domanda di sanatoria anch'essa entro il 31 marzo 2004, dovrà essere pari al 30% del totale, ma comunque non inferiore a 1.700 Euro. Alla stessa domanda va allegata la ricevuta di versamento dell'anticipazione del 30% degli oneri concessori e comunque in misura non inferiore a 500 Euro.

Anche gli oneri di concessione andranno versati alle scadenze di giugno e settembre, con importi pari a quelli della prima rata. Il conguaglio dovrà essere fatto entro il 2006. Sono sanabili le opere ultimate entro 31 marzo 2003.

Per le nuove costruzioni vale il limite dimensionale di 750 metri cubi "per singola richiesta" di sanatoria. Per gli ampliamenti volumetrici, stesso limite di 750 metri cubi o, in alternativa, quello del 30% rispetto alla volumetria esistente.

Sulle aree demaniali saranno sanabili le opere in aree non soggette a vincolo assoluto, come per la sanatoria generale. Per le aree soggette a vincolo relativo vale il principio del silenzio-rifiuto. Le opere realizzate su aree demaniali "disponibili" potranno essere sanate mediante il pagamento di indennizzi oscillanti tra 5 e 90 Euro a metro quadrato e comporteranno poi la possibilità di acquisto del terreno demaniale da parte del privato con valori che oscillino da 15 a 270 euro a mq in funzione delle classi dimensionali dei Comuni.

Per gli immobili su aree demaniali "indisponibili", invece, il pagamento dell'indennizzo per l'opera abusiva realizzata darà diritto all'estensione del titolo concessorio sull'opera.

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