| Basilea 2, slitta di un anno l’applicazione |
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Le banche inizieranno a calcolare i requisiti patrimoniali delle imprese, in base alle regole di Basilea 2, solo dal primo gennaio 2008, sebbene l'accordo entri formalmente in vigore dal 2007. Lo prevede la "clausola di salvaguardia" della direttiva 2006/48/Ce.
Basilea2, nella forma di una direttiva comunitaria, decreti legge e voluminosi regolamenti attuativi delle banche centrali, entra in vigore formalmente il primo gennaio 2007. Ma le banche italiane ed europee, grandi e piccole, inizieranno a calcolare i requisiti patrimoniali in base alle nuove regole prudenziali solo a partire dal primo gennaio 2008. Lo ``slittamento`` di un anno dell`adozione del nuovo accordo emanato dal Comitato di Basilea il 26 giugno 2004 non e` un blitz del sistema bancario: e` l`applicazione del periodo transitorio previsto da Bruxelles, ma ben poco pubblicizzato, che permette agli istituti di credito europei di tagliare il nastro di partenza tutti nello stesso momento. Con un anno in piu`. La Banca d`Italia, attraverso le sue filiali locali, ha inviato in ottobre una lettera alle banche per chiedere la formalizzazione della loro scelta sul rinvio, ricordando che «le norme comunitarie offrono alle banche e ai gruppi bancari la possibilita` di continuare ad applicare, al piu` tardi sino alla fine del 2007, le regole prudenziali attualmente in vigore». In altre parole, fino al 31 dicembre 2007 i requisiti patrimoniali potranno essere calcolati in base al metodo Basilea2. Le banche italiane che si sono avvalse di questa opzione, che consiste anche nell`esenzione dalla nuova disciplina sui rischi operativi, hanno segnalato la propria posizione alla Banca d`Italia entro il 31 ottobre scorso. Secondo fonti bene informate, in Italia e in Europa Basilea2 fara` il suo ingresso nei bilanci delle banche non prima del 1° gennaio 2008. La direttiva 2006/48/CE, che entra in vigore il primo gennaio 2007, prevede un`eccezione: le norme comunitarie relative all`adozione dei metodi avanzati (sistema di rating interno) di misurazione dei rischi di credito e operativi troveranno applicazione dal primo gennaio 2008, come puntualizza nella sua lettera la Banca d`Italia. Una corsia preferenziale. Chi per contro intendeva adottare fin dal 2007 il metodo standardizzato (utilizzo dei rating esterni), avrebbe dovuto includere nel calcolo dei requisiti patrimoniali minimi anche il rischio operativo: una novita` che pero` ha un costo. L`articolo 152 della norma comunitaria, dal paragrafo 8 al paragrafo 14, consente allora a tutte le banche, utilizzatrici finali di qualsiasi metodologia di calcolo, la facolta` di applicare Basilea1 fino alla fine del 2007. «Questo periodo transitorio e` finalizzato a un`equiparazione. Consente alle banche di partire tutte assieme, rende il sistema piu` omogeneo ed evita di creare svantaggi o diversita` in termini di assorbimento di capitale», ha spiegato Gianfranco Torriero, direttore del centro studi Abi e capoprogetto per Basilea2. Il 2007 resta comunque un anno di preparazione decisivo ai fini del nuovo regime prudenziale. Tutte le grandi banche italiane hanno deciso di adottare il metodo con rating interno avanzato: quello che tra tutti dovrebbe liberare piu` capitale nei confronti dei debitori migliori ed elevare il patrimonio di vigilanza per i debitori peggiori. Alcuni istituti italiani sarebbero potuti partire gia` dal 2007 con il metodo base del rating interno, per poi introdurre quello avanzato dal 2008: ma alla fine hanno optato per mantenere Basilea1. Nessun istituto ha ottenuto l`autorizzazione dalla Banca d`Italia per attivare il metodo avanzato fin dal 2007: anche perche` mancano le norme. Da un punto di vista strettamente normativo, entro fine anno l`Italia si mettera` in regola: e` in arrivo un decreto legge di recepimento della direttiva su Basilea2. A distanza di una quindicina di giorni dall`entrata in vigore di questo provvedimento legislativo, la Banca d`Italia rendera` note le norme definitive su Basilea2: nel corso di quest`anno via Nazionale ha inviato numerose bozze per recepire le osservazioni degli addetti ai lavori. L`ultima e` stata pubblicata il 30 novembre: un librone di trecento pagine. Il 22-23 gennaio prossimo l`Abi ha organizzato una due-giorni su Basilea2: in quell`occasione la Banca d`Italia spieghera` a centinaia di operatori bancari quello che resta da fare per far decollare Basilea2. Fonte Il sole 24 ore |




























