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Congiuntura del Sistema Produttivo - Marzo 2003 Stampa E-mail
In linea i dati congiunturali dell'Osservatorio Banche Imprese Quadro generale delle Regioni meridionali

Le forti tensioni internazionali che hanno fatto seguito all’avvio del conflitto in Iraq e lo stato di incertezza sull’evoluzione della guerra hanno fortemente condizionato la dinamica dell’economia nel corso del mese di marzo.

Sono state in parte disattese le aspettative di ripresa formulate in febbraio dagli imprenditori: il portafoglio ordini è risultato ancora inadeguato ed in leggera contrazione rispetto alla rilevazione precedente.

È stata soprattutto la domanda estera a registrare un rallentamento, mentre sono risultati sostanzialmente stabili gli ordini dall’interno.

L’attività di produzione si è mantenuta ancora diffusamente debole ed in flessione rispetto ai livelli di febbraio.

L’erosione complessiva dello scenario si è riflessa sulla dinamica del mercato del lavoro rimasta prevalentemente stabile con qualche circoscritta diminuzione.

Le aspettative per i prossimi tre mesi permangono positive per tutte le variabili considerate, pur in presenza di un diffuso ripiegamento.

I settori oggetto dell’indagine sono interessati da una dinamica simile, ma l’Industria in senso stretto e le Costruzioni mostrano una situazione comparativamente più negativa.

A livello regionale il clima di incertezza ha condizionato l’attività in maniera diffusa: comparativamente risultano maggiormente penalizzati gli imprenditori localizzati in Sardegna, Calabria, Sicilia e Puglia, a fronte di una dinamica meno sfavorevole rilevata in Abruzzo.

La consistenza del portafoglio ordini totale presente nelle imprese a fine mese è stato valutato su livelli normali dal 72% dei partecipanti all’indagine, con un saldo negativo(11), sintesi di un prevalere di indicazioni di livelli bassi.

In particolare il saldo degli ordini dall’estero mostra una sensibile contrazione rispetto alla precedente rilevazione e si porta a –7 (+2 in febbraio).

La domanda è risultata particolarmente insoddisfacente nel settore Manifatturiero: il 20% delle imprese interpellate ha segnalato un livello basso, a fronte dell’8% che ha giudicato positivamente il livello del portafoglio ordini.

Tra gli altri settori oggetto dell’indagine, l’ICT ha mostrato una dinamica comparativamente miglliore, sebbene il saldo sia risultato negativo e pari a –4.

Spunti positivi sono segnalati per i prossimi tre mesi dal 44% degli operatori interpellati con un saldo che supera di 35 punti le attese di diminuzione ed in presenza di attese di invarianza attestate sul 41% delle risposte.

Il recupero si estende sia alla componente interna che a quella estera (il saldo è pari a +35 per entrambe).

A livello settoriale le aspettative più favorevoli sono formulate dagli imprenditori edili, tuttavia occorre prestare particolare cautela nell’analisi del dato a causa della forte stagionalità del settore.

L’attività di produzione è stata considerata su livelli normali dal 71% degli imprenditori con un saldo negativo ed in ripiegamento rispetto ai valori di febbraio (-11 da –10).

Il probabile aumento del flusso degli ordinativi atteso per i prossimi tre mesi, porta il 45% degli intervistati a stimare anche la produzione in aumento con un saldo positivo di 35 punti.

Il descritto consuntivo degli ordini e della produzione ha inciso sull’andamento della manodopera valutata stabile dal 77% degli imprenditori con un saldo negativo di 1 punto.

Anche per la dinamica del mercato del lavoro gli imprenditori si aspettano possibili recuperi: il saldo relativo alle aspettative a breve termine sull’occupazione, pur in flessione rispetto a febbraio, si mantiene positivo ed è pari a +12.





Situazione della Calabria

Un livello della domanda ancora insoddisfacente, sia pure in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione, si associa ad un lieve anche se insufficiente recupero del livello della produzione delle imprese intervistate nella regione.

Nessun effetto positivo si registra per la manodopera.

A livello settoriale il portafoglio ordini si mantiene su livelli diffusamente bassi, penalizzando soprattutto le attività manifatturiere.

Segnali positivi provengono, tuttavia, dalle aspettative a breve termine: nei prossimi tre mesi è atteso un miglioramento sia dell’attività produttiva che degli ordinativi.

La situazione comparativamente migliore è riconducibile al settore delle Costruzioni, ma le aspettative di crescita sono estese anche agli altri comparti oggetto dell’indagine.

La dinamica a breve dovrebbe riflettersi favorevolmente anche sul mercato del lavoro atteso in lieve recupero.

In particolare il portafoglio ordini totale è stato valutato su livelli normali dal 77% dei partecipanti all’indagine, con un saldo che vede prevalere le indicazioni di livelli bassi di 16 punti percentuali (-16 il saldo per la componente interna, -22 per quella estera).

A livello settoriale è l’Industria in senso stretto che presenta i risultati peggiori (saldo pari a -14).

In miglioramento, ma su livelli ancora insoddisfacenti, appaiono i comparti delle Costruzioni e dell’ICT (saldi rispettivamente pari a 0 e a -5).

Rispetto al mese di Febbraio 2003 il 68% degli interpellati non ha registrato variazioni e le indicazioni di diminuzione superano quelle di aumento di 10 punti.

Spunti positivi sono segnalati per i prossimi tre mesi dal 52% degli operatori della regione interpellati, con un saldo che supera di 40 punti le attese di diminuzione ed in presenza di attese di invarianza attestate sul 35% delle risposte.

Favorevole il contributo di tutti i settori con saldi particolarmente elevati per il Manifatturiero e le Costruzioni (rispettivamente +43 e +67).

In sintonia con l’andamento degli ordini l’attività di produzione è stata considerata su livelli normali dal 70% degli imprenditori con un saldo in recupero rispetto al mese di Febbraio ma negativo (-18 dal precedente –20).

Il probabile aumento del flusso degli ordinativi atteso per i prossimi tre mesi, porta il 45% degli intervistati a stimare anche la produzione in aumento con un saldo positivo di 30 punti.

Il descritto consuntivo degli ordini e della produzione non ha inciso positivamente sull’andamento dell mercato del lavoro; il prevalere di valutazioni negative, infatti, ha portato ad un deterioramento della manodopera valutata stabile dal 72% degli imprenditori locali con un saldo negativo di 6 punti percentuali.

L’atteso miglioramento delle aspettative per i prossimi tre mesi per ordini e produzione dovrebbe avere ulteriori riflessi positivi sulla occupazione attesa invariata dal 66% degli interpellati con un saldo positivo di 9 punti (+17 a febbraio).

Per ulteriori approfondimenti Osservatorio Banche-Imprese