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Congiuntura del Sistema Produttivo - Settembre 2003 Stampa E-mail
In linea i dati congiunturali aggiornati dell'Osservatorio Banche Imprese Quadro generale delle Regioni meridionali

Nel mese di Settembre il quadro congiunturale del Mezzogiorno appare nel complesso in lieve miglioramento: le valutazioni degli imprenditori dell’area evidenziano un andamento più favorevole rispetto alla rilevazione di Agosto per tutte le variabili considerate ad eccezione della manodopera.

Tuttavia è necessario mantenere un’estrema cautela nell’analisi: i livelli di produzione e ordini migliorano ma permangono ancora inadeguati; inoltre, i giudizi del mese di Settembre sono di difficile interpretazione a causa della presenza di una forte componente stagionale legata alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva.

L’ ipotesi che più che di ripresa possa trattarsi di un episodio favorevole isolato o semplicemente di una attenuazione della fase ciclica negativa in atto è suffragata dalla debolezza del mercato del lavoro: rispetto alla precedente rilevazione si è contratta la base occupazionale e nel contempo le previsioni a breve termine sono largamente orientate verso una sostanziale stazionarietà.

Prosegue, per le altre variabili, un clima di ottimismo riguardo all’evoluzione a breve termine dell’economia.

I saldi di produzione e ordinativi, tuttavia, si posizionano sui valori più bassi da inizio anno a testimonianza di un processo di erosione della fiducia degli imprenditori meridionali che non sembra arrestarsi.

Come già evidenziato nei precedenti rapporti, la tendenza all’ottimismo nella formulazione di previsioni sulla dinamica congiunturale persiste anche in fasi cicliche negative: il livello positivo del saldo nel mese di Settembre associato alla flessione rispetto al mese precedente suggerisce estrema cautela nella formulazione di attese positive per il breve periodo.

A livello settoriale è più favorevole la dinamica dell’ICT; nelle Costruzioni sembra esaurita la spinta espansiva che aveva caratterizzato il comparto nella prima metà dell’anno.

Gli imprenditori dell’Industria in senso stretto segnalano la presenza di livelli inadeguati, ma in recupero rispetto ad Agosto. Basilicata e Molise sembrano soffrire di situazioni negative comparativamente più marcate, a fronte di recuperi più consistenti per la Calabria.

In particolare il portafoglio ordini totale è stato valutato su livelli normali dal 73% dei partecipanti all’indagine, con un saldo negativo di 3 punti percentuali (-3 il saldo per la componente interna, -2 per quella estera), sintesi di livelli ancora inadeguati per l’Industria in senso stretto e di una domanda valutata su livelli normali dalle imprese dell’ICT e di Costruzioni.

Rispetto al mese di Agosto il 63% degli interpellati non ha registrato variazioni: contestualmente il saldo si posiziona nuovamente su valori positivi a seguito del recupero di entrambe le componenti della domanda (+14 per quella interna e +11 per la componente estera).

Spunti positivi sono segnalati per i prossimi tre mesi dal 30% degli operatori meridionali interpellati con un saldo che supera di 24 punti le attese di diminuzione ed in presenza di attese di invarianza attestate sul 59% delle risposte: sia il saldo che le aspettative di stazionarietà rappresentano i picchi, rispettivamente negativi e positivi, da inizio anno.

Abbastanza uniformi appaiono nel complesso le aspettative per i singoli comparti.

In sintonia con l’andamento degli ordini l’attività di produzione è stata considerata su livelli normali dal 71% degli imprenditori con un saldo negativo di 9 punti.

Rispetto al mese precedente il saldo torna positivo di 17 punti in presenza del 55% di indicazioni di invarianza.

Il probabile aumento del flusso degli ordinativi atteso per i prossimi tre mesi porta il 32% degli intervistati a stimare anche la produzione in aumento con un saldo positivo di 25 punti.

La manodopera è valutata stabile dall’82% degli imprenditori meridionali, pur in presenza di un saldo lievemente negativo (-2). Il miglioramento delle aspettative per i prossimi tre mesi per ordini e produzione non dovrebbe riflettersi in maniera evidente sulla occupazione attesa invariata dal 79% degli interpellati con un saldo che tornerebbe positivo di un solo punto percentuale.

A livello settoriale è attesa un’espansione della base occupazionale per le imprese delle Costruzioni e dell’ICT (saldo rispettivamente pari a +13 e +3), a fronte di una lieve flessione per l’Industria in senso stretto (-1).




Situazione della Calabria

Nel mese di Settembre un sensibile recupero del portafoglio ordini rispetto al mese precedente, riconducibile ad entrambe le componenti della domanda, ha portato gli imprenditori calabresi a valutare favorevolmente il livello degli ordini per la prima volta dall’inizio dell’anno.

L’attività di produzione, anch’essa in crescita rispetto alla precedente rilevazione, è ritenuta su livelli normali; tuttavia sulle dinamiche descritte sembrerebbe pesare in maniera sensibile la componente stagionale.

La dinamica della manodopera, in contrazione rispetto ad Agosto, conferma la necessità di guardare con estrema cautela al miglioramento della congiuntura.

Bene impostate risultano anche per questa Regione le aspettative per i prossimi tre mesi, sebbene si rilevi una diffusa diminuzione del saldo.

A livello settoriale sono soprattutto le imprese dell’Industria in senso stretto a presentare più diffuse situazioni positive.

La consistenza del portafoglio ordini totale presente nelle imprese a fine mese è stata valutata su livelli normali dal 74% dei partecipanti all’indagine, con un saldo che vede prevalere le indicazioni di livelli alti di 6 punti percentuali, come sintesi di valutazioni favorevoli sia della componente interna che di quella estera (saldi rispettivamente pari a +6 e +12).

A livello settoriale sono le attività legate all’Industria in senso stretto che presentano i risultati migliori (saldo +10), a fronte di una sostanziale normalità di Costruzioni e ICT.

Rispetto al mese di Agosto il 42% degli interpellati non ha registrato variazioni; le indicazioni di aumento superano sensibilmente quelle di diminuzione, ma il risultato è condizionato dalla presenza di una forte stagionalità nel mese di Settembre.

Spunti positivi sono segnalati per i prossimi tre mesi dal 29% degli operatori interpellati con un saldo che supera di 26 punti le attese di diminuzione ed in presenza di attese di invarianza attestate sul 68% delle risposte.

Le imprese dell’Industria in senso stretto hanno formulato previsioni comparativamente più positive.

L’attività di produzione è stata considerata su livelli normali dal 68% degli imprenditori con un saldo che si posiziona su valori nulli. Rispetto al mese precedente il saldo torna su valori positivi in presenza del 35% di indicazioni di invarianza.

Il probabile aumento del flusso degli ordinativi atteso per i prossimi tre mesi, porta il 35% degli intervistati a stimare anche la produzione in aumento con un saldo positivo di 32 punti. Si tratta tuttavia del valore minimo dal mese di Gennaio 2003.

Anche per questa Regione il consuntivo positivo degli ordini e della produzione non ha avuto effetti favorevoli sulla manodopera, evidenziando la necessità di valutare con cautela i miglioramenti della situazione congiunturale segnalati dagli operatori calabresi.

L’occupazione è valutata stabile dall’81% degli imprenditori locali ma con un saldo negativo di 7 punti percentuali.

Il miglioramento delle aspettative per i prossimi tre mesi per ordini e produzione non dovrebbe avere riflessi positivi sulla occupazione attesa invariata dal 77% degli interpellati in presenza di un saldo che rimarrebbe negativo di 4 punti.

Per ulteriori approfondimenti Osservatorio Banche-Imprese