| Congiuntura di Ottobre 2002 |
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In linea i dati congiunturali dell'Osservatorio Banche Imprese
Nel mese di ottobre la dinamica congiunturale appare caratterizzata dal permanere di alcuni segnali di criticità e dalla presenza di alcuni fattori negativi non ancora rimossi. E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale mensile effettuata dall’Osservatorio Regionale Banche-Imprese di Economia e Finanza. Le aspettative per i prossimi tre mesi continuano ad essere ben impostate, anche se si devono registrare ulteriori erosioni nell’area degli ottimisti. A livello settoriale trova conferma l’impostazione comparativamente migliore del settore delle costruzioni. Trova infine conferma la presenza di situazioni negative, che continuano a penalizzare l’industria calabrese. Segnali di rallentamento continuano ad interessare anche l’ICT. Produzione Nella nostra regione trovano ancora conferme quelle diffuse situazioni di difficoltà che non consentono all’attività produttiva di esprimersi con ritmi più sostenuti. La quota di normalità è tornata sui valori usuali e pari al 68% delle risposte. Tra le rimanenti imprese che hanno segnalato variazioni, prevalgono ancora le risposte negative (saldo -22%) a causa di una significativa riduzione delle indicazioni di livelli alti. A livello settoriale tutti i comparti sono interessati da situazioni negative con una maggiore incidenza nell’ambito delle costruzioni e dell’ICT. Le aspettative per il prossimo trimestre, di nuovo prevalentemente positive, (saldo +23%) beneficiano di una sensibile riduzione dell’area dei pessimisti. Ordini I giudizi degli operatori interpellati sulla consistenza e l’andamento degli ordini acquisiti a fine Ottobre non si discostano da quanto visto per l’attività di produzione: ad un portafoglio complessivo indicato ancora su livelli normali dal 66% delle imprese rispondenti si associa un saldo negativo di 25 punti. In tale contesto è ancora la componente interna che condiziona negativamente le più caute valutazioni sulla consistenza del portafoglio ordini accumulato nel mese. In termini dinamici il confronto con il mese di Settembre presenta un’invarianza dei flussi complessivi indicata dal 52% degli interpellati, con un saldo negativo che peggiora ancora, attestandosi a -20% (-7% un mese prima). Analogo andamento riguarda sia la componente interna (saldo -20%) che quella estera (saldo -9%). Le aspettative per i prossimi tre mesi appaiono meglio impostate: un significativo incremento dell’area degli ottimisti fissa infatti il saldo per il complesso degli ordini a +27%. Analogo valore registra la componente interna, mentre quella estera si ferma a +18%. Manodopera Il 75% delle imprese interpellate (93% un mese prima) ha indicato un’invarianza della forza-lavoro utilizzata. La riduzione di questa quota ha visto il contestuale incremento di quella indicante diminuzioni, portando di nuovo il saldo su valori negativi (-3%). Tale situazione non sembra doversi modificare nei prossimi tre mesi: il saldo previsto rimarrebbe negativo di 3 punti con una quota di invarianza attesa dal 73% degli operatori. La dinamica descritta riguarda prevalentemente il comparto dell’ICT ed, in minor misura, delle costruzioni mentre per il settore industriale potrebbe esserci qualche spunto di miglioramento (saldo +3%). Per ulteriorio approfondimenti Osservatorio Banche-Imprese |




























