| Congiuntura II semestre 2001 - I semestre 2002 in Calabria |
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Riportiamo le valutazioni relative alla Calabria del sondaggio condotto semestralmente da Confindustria presso le Federazioni Regionali del Mezzogiorno
La congiuntura industriale del Mezzogiorno nel secondo semestre 2001 Le valutazioni mostrano complessivamente, per il secondo semestre 2001, un leggero peggioramento rispetto al semestre precedente, peggioramento che incide sul già rallentato quadro congiunturale delineato per la prima metà del 2001. Più nello specifico, due aspetti emergono con evidenza da questa rilevazione: in primo luogo la difficoltà ad effettuare previsioni in questo clima di grande incertezza. Infatti, le previsioni formulate nel febbraio sull'andamento del secondo semestre 2001 sono state tutte ampiamente disattese. In secondo luogo l'ampia differenziazione che contraddistingue i percorsi intrapresi dalle diverse regioni: si va da una crescita della produzione registrata per il secondo semestre 2001 del 3-3,5% in Abruzzo ad un corrispondente calo superiore al 4% in Campania. E' d'altra parte comunque importante sottolineare un aspetto positivo dell'andamento congiunturale nel Mezzogiorno: la tendenza al rallentamento che nel secondo semestre 2001 ha caratterizzato la congiuntura nazionale, nel Sud sembra essersi manifestata in misura più contenuta. Ciò è stato determinato dal maggior peso che hanno nel tessuto produttivo meridionale alcuni settori relativamente meno esposti alle perturbazioni dell'economia internazionale, quali le costruzioni ed alcune tipologie di servizi. Passando al dato regionale, in Calabria i risultati complessivi del secondo semestre 2001 presentano un marcato miglioramento rispetto al rallentamento del primo semestre, anche se si registra ancora una flessione degli ordinativi e del fatturato, a fronte di livelli di produzione sostanzialmente stabili. Sul fronte degli ordinativi viene confermata la maggiore espansione della componente estera rispetto a quella interna, mentre l'occupazione ha registrato un rallentamento nella dinamica espansiva. La dinamica degli investimenti è stata contrassegnata da un'evoluzione favorevole rispetto ad una situazione preesistente comunque in frenata. Ancora una volta la tipologia degli investimenti effettuati privilegia la sostituzione e l'ammodernamento degli impianti. I risultati complessivi confermano il ruolo particolarmente significativo delle imprese di piccola dimensione (fino a 50 addetti). La congiuntura del I semestre 2002 La ripresa dell'attività economica in Italia nel primo semestre del 2002 appare di modesta entità e persino inferiore alle attese più pessimistiche. Dopo il lieve miglioramento registrato nel primo trimestre 2002 l'attività economica non ha mostrato grossi segni di accelerazione nel secondo. L'aumento congiunturale del PIL è interamente riconducibile all'aumento del valore aggiunto dei servizi. La mancata accelerazione nel secondo trimestre dell'anno rifletterebbe la dinamica del valore aggiunto dell'industria che, come confermato dai dati delle produzione industriale diminuisce rispetto al trimestre precedente. Il quadro delineato dalle Federazioni del Mezzogiorno in relazione al primo semestre 2002 appare caratterizzato da segnali contrastanti. Di seguito si riportano le valutazioni espresse dalle Federazioni del Mezzogiorno circa le stime formulate da Svimez-Irpet per il 2002 riguardanti il reddito, l'occupazione e gli investimenti nel Sud d'Italia. In particolare, per la nostra regione le valutazioni espresse dallo studio sono le seguenti:
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