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Credito d'imposta ancora incompleto Stampa E-mail
L’introduzione dello strumento del credito d’imposta, previsto dalla Finanziaria 2007 risulta ancora incompleta.

La Finanziaria 2007 ha ripristinato le agevolazioni per gli investimenti effettuati nelle aree svantaggiate (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise), già istituite dall'art. 8, Legge n. 388/2000 e scadute il 31 dicembre scorso.

In altre parole, le imprese che acquistano beni strumentali nuovi, per unità produttive ubicate nelle regioni su richiamate, possono usufruire di un credito d'imposta a decorrere dal periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2006 e fino a tutto il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013.

La nuova disciplina prevede, nuovamente, la fruizione automatica del credito d'imposta, come stabilito originariamente dalla norma, poi oggetto di diversi interventi da parte del Legislatore che, tra le altre cose, aveva subordinato l'accesso al beneficio alla preventiva autorizzazione da parte dell'Agenzia delle Entrate.

La Legge (pur non fissando alcun termine in merito alla scadenza per la ratifica da parte dell'Unione Europea) ha precisato che, risulteranno agevolabili solo gli investimenti realizzati dopo il via libera di Bruxelles (comma 279), ai sensi e per gli effetti, dell'art. 88, paragrafo 3, del Trattato istitutivo della Comunità Europea.

Si ricorda pertanto, che per la concreta attuazione della nuova disciplina è necessaria l'approvazione della Commissione Europea.