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Finanziaria 2008 Stampa E-mail

In sintesi tutte le nuove disposizioni della manovra 2008.

 

La Finanziaria per il 2008, con il suo bagaglio di 3 articoli e 1.193 commi, è entrata in vigore il 1° gennaio 2008.  

Per l'attuazione concreta della manovra di fine anno (legge 24 dicembre 2007 n. 244, pubblicata sul supplemento ordinario n. 285/L alla Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2007 n. 300) ora la parola passa ai ministeri e alla Presidenza del Consiglio dei ministri che dovranno predisporre ben 202 provvedimenti attuativi.

Il provvedimento contiene una serie di misure che vanno dalla class action al tetto agli stipendi dei manager, dal riutilizzo delle risorse derivanti dalla lotta all'evasione fiscale per sconti Ici e interventi in favore delle fasce deboli del Paese, alla semplificazione e alla riduzione dei costi fiscali per le imprese. Un forte impulso arriva anche sul fronte delle infrastrutture e della ricerca. Prevista, poi, una riqualificazione della spesa pubblica che continua a cavalcare e la riduzione dei costi della politica. Nelle pieghe della Finanziaria, ci sono anche nuove regole per la maternità e i congedi parentali di chi accoglie un bimbo in affido o in adozione, bonus per le famiglie numerose. Novità sul fronte degli affitti per inquilini a basso reddito e per i giovani under 30 che vogliono lasciare la casa di mamma e papà per andare a vivere da soli. Detrazione aggiuntiva fino a un massimo di 200 euro per l'abitazione principale, che non si applica per ville, case di lusso e castelli. Arrivano fondi per gli ammortizzatori sociali, una stretta sulle auto blu che non potranno superare i 1.600 centimetri cubici di cilindrata. Negli uffici pubblici si parlerà al telefono tramite Internet e le lettere saranno sempre più sostituite dalle e-mail. Arriva un nuovo regime fiscale per i contribuenti minimi, mentre per le imprese taglio dell'Ires dal 33 al 27,5% e alleggerimento dell'Irap con un allargamento della base imponibile delle imprese accompagnato dalla riduzione generalizzata dell'aliquota dal 4,25 al 3,9 per cento. Previste anche agevolazioni per piccole imprese e microimprese che operano in quartieri degradati delle città.

Decreto Fiscale

Un pacchetto di misure che spaziano da interventi sociali a un forte finanziamento alle infrastrutture, con fondi per le metropolitane di Roma, Napoli e Milano a interventi per la salvaguardia di Venezia, compresa una nuova tranche di finanziamento per il Mose. Arriva anche un piano alternativo di mobilità in coincidenza con l'apertura dei cantieri della Salerno Reggio-Calabria, ma anche un collegamento in Friuli Venezia Giulia fra l'autostrada A4 e l'area produttiva della sedia del Comune di Manzano. Torna a quota 150 euro il bonus per gli incapienti che era stato raddoppiato nel corso dell'esame al Senato del provvedimento. Arrivano 150 milioni di euro per sostenere l'adempimento dell'obbligo scolastico. Viene rifinanziato con 150 milioni di euro per il 2007 l'autorizzazione di spesa relativa al 5 per mille. Arrivano nuovi parchi naturali. Fondi anche per gli interventi di riqualificazione del patrimonio storico artistico in vista del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Previsto il commissariamento delle regioni inadempienti, che non riusciranno a correggere i conti in "rosso" della spesa sanitaria. Il testo comprende anche disposizioni per incentivare la tv digitale, l'edilizia residenziale pubblica, il rifinanziamento di impegni internazionali per la pace e lo sviluppo. Prevista anche l'estensione dei benefici per le vittime del terrorismo alle vittime del dovere e della criminalità organizzata e fondi per il risarcimento dei talassemici danneggiati dalle trasfusioni di sangue infetto. Ecco, nel dettaglio, articolo per articolo, il contenuto del disegno di legge di conversione del decreto legge 159/2007.

Collegato Welfare

 Il ddl welfare, che ha ricevuto il via libera definitivo del Senato, rende operativo il protocollo siglato da Governo e parti sociali il 23 luglio 2007. Sul fronte pensionistico si passa, dunque, dallo scalone Maroni agli scalini del nuovo impianto normativo. Tortuosa è stata la strada che ha percorso il provvedimento, che ha incassato due fiducie sul maxiemendamento del Governo. L'Esecutivo, infatti, presentava alla Camera un disegno di legge, composto da 32 articoli, che recepiva e dava attuazione al Protocollo sul welfare sottoscritto con le Parti sociali il 23 luglio scorso. La commissione Lavoro ha modificato 19 articoli e ne ha introdotti 5 ex novo, facendo salire così da 32 a 37 gli articoli del provvedimento. Poi in aula a Montecitorio il Governo ha posto la fiducia su un maxiemendamento composto da un solo articolo e 94 commi, un mix tra l'originario provvedimento del Governo e gran parte delle modifiche introdotte dalla commissione Lavoro della Camera. Testo che poi è stato riproprosto e approvato dal maxiemendamento al Senato dell'Esecutivo.Nel testo licenziato, è stato reinserito il riferimento al Dlgs 66/2003 nella definizione di lavoratore notturno sul fronte dell'accesso al pensionamento anticipato per i lavoratori che svolgono attività usuranti. È saltato, inoltre, il tetto di 8 mesi per l'ulteriore contratto a termine, ma è stata introdotta la previsione di un avviso comune fra organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro per stabilire la durata dell'ulteriore contratto. Il mancato rispetto delle regole produce l'assunzione a tempo indeterminato. Introdotta la revisione dei congedi parentali, con particolare attenzione all'estensione della durata e all'incremento dell'indennità. Per le iscritte alla Gestione separata, poi, viene ampliata la tutela per la maternità a rischio e vengono introdotte norme per agevolare l'accesso e il rientro nel mercato del lavoro delle donne. Abolito il contratto di somministrazione a tempo indeterminato e sul fronte della lotta al lavoro nero, nei settori del turismo e dello spettacolo, sì alla possibilità di lavoro discontinuo.

Fonte: Il Sole 24 Ore

 

In allegato

ABC Manovra

ABC del Decreto Fiscale

ABC del Collegato Welfare