| Gare, bandi da modificare dopo l’entrata in vigore del 3° correttivo |
|
|
|
In vista dell'entrata in vigore del 3° decreto correttivo del T.U. appalti (17 ottobre), le PA sono alle prese con la riscrittura e l'adeguamento dei documenti di gara alle nuove regole. Tra le novità, pf con o senza diritto di prelazione e verifiche sulle cause di esclusione anche per il subappaltatore. Bandi da modificare al volo dopo l`entrata in vigore del Codice de gli appalti. In questi giorni le amministrazioni sono alle prese con la riscrittura e l`adeguamento dei testi di gara per lavori, servizi e forniture in vista dell`entrata in vigore dell`ultima riforma del Codice degli appalti. Il terzo decreto correttivo (Dlgs 152/2008) pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 2 ottobre acquista efficacia da venerdi` 17 ottobre. Da quella data ogni avviso pubblico dovra` aver recepito tutte le novita` contenute nel provvedimento. In sintesi: Piccoli lavori La gara non sara` piu` necessaria per i lavori di manutenzione fino a 200mila euro che potranno essere svolti in economia. Innalzato poi anche il tetto per svolgere la licitazione privata semplificata che passa da 750mila euro a un milione. Accesso alle gare Le verifiche sulla cause di esclusione vanno a coinvolgere anche il subappaltatore. Piu` aperture sono previste per le imprese riunite in un consorzio stabile: ora potranno partecipare alla stessa gara sia il consorzio (dichiarando per quali imprese concorre) sia i consorziati per i quali il consorzio ha dichiarato di non gareggiare. La presenza congiunta non vale nelle gare sotto il milione di euro in cui l`amministrazione ha scelto di servirsi dell`esclusione automatica delle offerte anomale. Per i servizi e le forniture cadono i limiti all`avvalimento, mentre per i lavori diventa possibile, in casi particolari che l`amministrazione dovra` indicare fin dal bando, servirsi per una stessa categoria di piu` imprese. Sempre in tema di accesso in gara ma solo per i progettisti (per i quali la qualificazione e` appunto in sede di gara) le amministrazioni dovranno consentire un allargamento temporaneo dei requisiti. Fino a tutto il 2010 infatti sara` possibile utilizzare per i requisiti tecnico-professionali ed economici i dati dei migliori tre anni dell`ultimo quinquennio o, in alternativa, i migliori cinque anni del decennio precedente il bando. Discorso analogo per i costruttori che pero` se vorranno approfittare di questa maggiore elasticita` dovranno ritornare dalla Soa e modificare l`attestazione. Project financing Il terzo decreto correttivo riscrive integralmente la procedura di gara per il coinvolgimento di capitali privati nel finanziamento di opere pubbliche. Previsto un doppio binario (con o senza prelazione per il promotore) a scelta discrezionale dell`ente. Piu` potere viene riconosciuto anche ai privati che possono risvegliare l`interesse della Pa anche nei casi in cui questa non pubblica l`avviso di ricerca del promotore.
Fonte: Il Sole 24 Ore |




























