| Indagine congiunturale mensile - settembre 2002 |
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Pubblichiamo l'estratto relativo alla Calabria dell'indagine congiunturale di settembre 2002 predisposta dall'Osservatorio Banche Imprese
Premessa La lettura della dinamica congiunturale nel mese di Settembre presenta alcune difficoltà. In particolare il confronto con il mese di Agosto risente in maniera significativa del fattore stagionale, non essendo possibile per gli imprenditori interpellati fare una stima ipotizzando una parità di giornate lavorative tra i due mesi. I risultati di variazione a consuntivo vanno quindi letti con molta cautela. Nel mese di Settembre il quadro congiunturale ha evidenziato come quei fattori negativi che stanno condizionando da qualche mese un più regolare sviluppo della Regione continuano ad incidere in maniera ancora più significativa. Le aspettative per i prossimi tre mesi continuano ad essere ben impostate, anche se si deve registrare un’ulteriore erosione dell’area degli ottimisti. A livello settoriale trova conferma la buona impostazione del settore delle costruzioni. Trova conferma la presenza di quelle situazioni negative che penalizzano l’industria calabrese. L’attività di produzione Secondo le indicazioni fornite dalle imprese interpellate, per quanto riguarda l’attività di produzione nel settore industriale nel mese di Settembre 2002, trovano ancora conferma quei fattori di criticità che continuano a frenare una ripresa di attività più sostenuta. In Calabria il persistere di diffuse situazioni di difficoltà non consente all’attività produttiva della Regione di esprimersi con ritmi più sostenuti. La quota di “normalità”, anche se sempre maggioritaria, è scesa ancora arrivando al 59% delle risposte (dal 65% e 67% di Agosto e Luglio). Tra le rimanenti imprese che hanno segnalato variazioni prevalgono ancora le risposte negative (saldo –14%) anche se le indicazioni di livelli “alti” recuperano alcuni punti. A livello settoriale è il settore delle costruzioni a presentare il rallentamento più consistente. Rispetto al mese precedente la quota di invarianza scende al 34% dei casi (57% un mese prima) con il saldo che si conferma negativo di 10 punti (-5 ad Agosto). Le aspettative sono ancora prevalentemente positive anche se continua l’erosione dell’area degli ottimisti iniziata lo scorso mese (saldo +7% dal +27% di Agosto e +33 di Luglio). Il portafoglio ordini I giudizi sugli ordini espressi dagli operatori riflettono quanto emerso per l’attività di produzione: il complesso del portafoglio ordini accumulato a Settembre dalle imprese è giudicato ancora prevalentemente normale. Una crescente incidenza di situazioni di diminuzione sbilancia tuttavia le indicazioni di variazione verso il segno negativo. Le aspettative per i prossimi tre mesi continuano ad essere positivamente impostate, anche se sembrano confermate le dinamiche descritte per il consuntivo. In Calabria i giudizi degli operatori interpellati sulla consistenza e l’andamento degli ordini acquisiti a fine Agosto non si discostano da quanto visto per l’attività di produzione: ad un portafoglio complessivo indicato su livelli normali dal 66% delle imprese rispondenti (60% ad Agosto), si associa un saldo ancora negativo di 14 punti. In tale contesto è ancora la componente interna che condiziona negativamente le più caute valutazioni sulla consistenza del portafoglio ordini accumulato nel mese. In termini dinamici il confronto con il mese di Agosto presenta un’invarianza dei flussi complessivi indicata dal 45% degli interpellati con un saldo che torna negativo di 7 punti (+6 un mese prima). Analogo andamento riguarda la componente interna (saldo –7%) mentre per quella estera un equilibrio tra le indicazioni di variazione genera un saldo nullo. Le aspettative per i prossimi tre mesi registrano il persistere di diffuse situazioni di incertezza che portano ad un’erosione dei saldi (comunque ancora positivi) delle due componenti la domanda (da +28% a +7% quella interna; da +44% a +17% quella estera) a causa di un non trascurabile passaggio delle indicazioni di invarianza a quelle di diminuzione. La manodopera Nel mese di Settembre le valutazioni sull’utilizzo della manodopera riflettono un’invarianza che riguarda ormai la quasi totalità delle risposte sia rispetto al mese precedente, che in termini prospettici. Le indicazioni di variazione, del tutto marginali, generano comunque saldi nulli per la Calabria. Nella nostra Regione il 93% delle imprese interpellate ha indicato una invarianza della forza lavoro utilizzata. Il saldo si azzera registrando un equilibrio tra le indicazioni di aumento e quelle di diminuzione. Tale situazione non sembra doversi modificare nei prossimi tre mesi: il saldo previsto rimarrebbe nullo con una quota di invarianza attesa dal 62% degli operatori. La dinamica descritta non dovrebbe interessare il comparto delle costruzioni, che sembra penalizzato dall’insorgere di significative situazioni di regresso. [Fonte: Osservatorio Banche Imprese] |




























