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Materiali da costruzione: adeguamento prezzi per il solo 2008 Stampa E-mail

L'adeguamento dei costi dei materiali da costruzione, per variazioni superiori all'8% annuo, è ammesso per i lavori eseguiti nel 2008 e se l'impresa non avrà accumulato ritardi nell'esecuzione. Lo stabilisce il dl del governo, che per tutte le stazioni appaltanti stanzia un fondo di 300 milioni.

Ammesso l`adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, per il solo anno 2008, se l`aumento supera l`8% su base annua e se non vi sono stati ritardi da parte dell`impresa; istituito per tutte le stazioni appaltanti un fondo di 300 milioni presso il ministero delle infrastrutture.

Sono queste le principali novita`, per il settore delle costruzioni, contenute nel decreto-legge, ieri alla firma del Presidente della Repubblica, che dovrebbe andare in Gazzetta Ufficiale domani.

Il provvedimento approvato venerdi` scorso dal governo reca pero` anche interventi per i settori dell`agricoltura, dell`autotrasporto, della pesca, della protezione civile e del sistema informativo per la sicurezza.

Vengono confermate le indiscrezioni anticipate ieri fra cui la piu` importante riguarda la riduzione della cosiddetta alea del 10%.

In sostanza Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, rilevera`, entro il 31 gennaio 2009, con proprio decreto le variazioni percentuali su base annuale, in aumento o in diminuzione, superiori all`8% (non piu` al 10%), relative all`anno 2008, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione ritenuti piu` significativi.

La compensazione sara` quindi determinata applicando la percentuale di variazione eccedente l`8% al prezzo dei singoli materiali da costruzione impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate nell`anno 2008.

Da un lato vi sara` quindi la disciplina attualmente prevista dall`articolo 133, commi da 4 a 7, del Codice dei contratti pubblici che, a differenza del decreto-legge, fa riferimento agli squilibri contrattuali determinati da esigenze imprevedibili ed eccezionali; dall`altro lato vi sara` questo meccanismo che si differenzia da quello del Codice per il fatto che e` limitato al 2008 e non si riferisce a circostanze imprevedibili ed eccezionali, riguardando i prezzi di tutti i materiali che il ministero delle infrastrutture riterra` «piu` significativi».

Il meccanismo previsto dal decreto legge non sara` utilizzabile laddove l`impresa abbia chiesto il pagamento anticipato dei materiali ai sensi dell`articolo 133, comma 1-bis del Codice dei contratti pubblici (norma entrata in vigore il 17 ottobre scorso). Dal punto di vista operativo dovra` essere l`impresa di costruzioni a chiedere l`adeguamento del prezzo per i materiali rilevati nel decreto ministeriale che dovra` uscire entro la fine di gennaio e la domanda dovra` essere presentata direttamente alla stazione appaltante nei 30 giorni successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale.

Vi sara` pero` una condizione per l`ammissibilita` dell`adeguamento: i lavori svolti dall`impresa devono essere in linea con il cronoprogramma. E` infatti stabilito che l`adeguamento non spetta se il responsabile del procedimento abbia accertato, rispetto al cronoprogramma, un ritardo nell`andamento dei lavori addebitabile all`appaltatore.

Dal punto di vista della copertura finanziaria gli oneri derivanti dall`applicazione della norma saranno coperti con le somme derivanti dai ribassi d`asta e dagli accantonamenti per imprevisti. Se queste somme risulteranno insufficienti tutte le stazioni appaltanti potranno riconoscere l`adeguamento rimodulando i lavori e le risorse presenti nell`elenco annuale della programmazione dell`ente.

In altre parole, prima di avviare nuovi lavori, occorrera` coprire le spese derivanti dagli adeguamenti dei prezzi. Se anche dopo avere rimodulato le spese mancheranno le risorse, tutte le amministrazioni aggiudicatrici (e non soltanto quelle statali, questa e` la novita` dell`ultima ora) potranno ricorrere al Fondo per adeguamento prezzi istituito dal decreto-legge presso il ministero delle infrastrutture con la dotazione di 300 milioni.

Il decreto legge prevede inoltre, per il sostegno dei settori dell`agricoltura, della pesca professionale e dell`autotrasporto, l`attivazione delle risorse dell`Agenzia Nazionale per l`attrazione investimenti e lo sviluppo d`impresa spa, nel limite di 230 milioni di euro.

Vengono inoltre autorizzati 233 milioni di euro di spesa per le opere connesse al «grande evento» della Presidenza italiana del G8, a valere sulle risorse del FAS, gia` destinate alla Regione Sardegna e previste norme sulle modalita` di versamento dei tributi e contributi da parte dei soggetti che hanno usufruito delle sospensioni dei termini dei versamenti tributari e contributivi nelle regioni Marche ed Umbria nel 1997.

Viene anche autorizzata, nell`ambito del sistema informativo per la sicurezza, la gestione transitoria delle risorse del Dipartimento informazione per la sicurezza, dell`Agenzia informazione e sicurezza esterna e dell`Agenzia informazione e sicurezza interna.

 

Fonte Italia Oggi