| Piano di Azione Nazionale per l'Occupazione per il 2002. |
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Si è svolto il 22 Aprile l'incontro al Ministero del Lavoro nel corso del quale il Sottosegretario On. Sacconi ha fornito alle parti sociali le prime indicazioni sui contenuti del Piano Nazionale di Azione per l'occupazione per il 2002, in corso di elaborazione da parte degli uffici del Ministero.
In termini metodologici, è stato sottolineato il valore essenzialmente "ricognitivo" del PAN, dal momento che le linee strategiche per lo sviluppo dell'occupazione formano oggetto di approfondimento in altre sedi. E' stata inoltre evidenziata la pratica impossibilità di elaborare un Piano che possa tenere conto di nuovi spunti di implementazione concordati dalle parti sociali, anche se il Sottosegretario non ha escluso la possibilità di accogliere suggerimenti congiuntamente proposti. E' stato infatti sottolineato come la necessità di integrare il Piano con le ulteriori indicazioni che saranno contenute nel DPEF 2003 - che verrà presentato nel prossimo mese di giugno - lascia aperta la possibilità di intese che, se raggiunte, potranno essere recepite nella futura nota integrativa . Alla luce di quanto sopra, l'intendimento del Governo non poteva che essere quello di ispirare sostanzialmente la prima stesura del PAN 2002 alle azioni individuate nel Libro Bianco presentato nello scorso mese di ottobre, che già tiene conto delle indicazioni contenute negli Orientamenti comunitari per l'occupazione. Nel merito, tra le azioni principali di implementazione del Pilastro dell'Occupabilità, l'intenzione del Ministero è di evidenziare le programmate riforme all'organizzazione del mercato del lavoro da valorizzare con un ancor più forte collegamento tra formazione e iniziative di sviluppo dell'occupazione. Circa le politiche in favore dell'imprenditorialità l'obiettivo è, tra l'altro, quello di valorizzare tirocini finalizzati al subentro nell'impresa, nonchè a favorire la partecipazione agli utili delle strutture apicali della microimpresa, anche in una logica di ampliamento dei rapporti di lavoro subordinato. Per le politiche in favore dell'adattabilità, poi, il riferimento è alla introduzione di nuove tipologie lavorative ed alla revisione di istituti già presenti nell'ordinamento, così come anticipato nel Libro Bianco. Infine lo sviluppo dell'occupazione femminile continuerà a costituire il mainstreaming dell'intero progetto. In conclusione, il Sottosegretario ha richiesto alle parti sociali di segnalare al Ministero, in tempi compatibili con la elaborazione della prima bozza del PAN, le "buone pratiche" ritenute meritevoli di diffusione per gli esiti concreti o potenziali. In particolare, è stato richiesto di segnalare iniziative collegate alla realizzazione di percorsi formativi o di meccanismi tesi ad agevolare l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro, nonchè intese innovative, anche raggiunte in sede contrattuale, in tema di adattabilità, le quali abbiano significativamente contribuito allo sviluppo dell'occupazione o alla modernizzazione della organizzazione delle imprese. A tal fine invitiamo a far pervenire informazioni circa le iniziative che, in relazioni alle caratteristiche sopra indicate, possano essere segnalate quali buone pratiche. Le segnalazioni dovranno pervenirci non oltre la fine del corrente mese di aprile onde consentirne l'inserimento nella prima bozza del Piano, che il Ministero intende perfezionare entro la prima decade del mese di maggio. |




























