| Regione Calabria: approvata la Stazione Unica Appaltante |
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La Giunta regionale approva la stazione unica. Gestirà le gare che superano i 150 mila euro.
Dovrà predisporre e gestire tutte le procedure concernenti gli appalti - superiori a 150 mila euro a base d'asta - per lavori pubblici e per le forniture di beni e servizi di competenza della Regione e degli Enti, delle Aziende e delle Agenzie di emanazione regionale, la Stazione Unica Appaltante, per la quale ieri la Giunta regionale ha licenziato il disegno di legge che definisce, tra l'altro, il regolamento applicativo. La proposta legislativa dell'Esecutivo sarà quanto prima esaminata dal Consiglio; entro la fine dell'Anno il nuovo organismo dovrebbe essere in piena efficienza.
La Calabria è dunque la prima regione in Italia a dotarsi di questo strumento che, in primo luogo, vuole essere da parte del governo regionale un ulteriore segnale di trasparenza in una materia tanto delicata quanto soggetta ai pericoli di infiltrazioni quale quella degli appalti. In questo senso il presidente della Giunta Agazio Loiero, incontrando i giornalisti, ha sottolineato il valore delle scelte compiuto sotto la sua gestione, dando atto del lavoro svolto dal vicepresidente Nicola Adamo nella predisposizione degli atti relativi alal Stazione unica appaltante. «Dopo quello che è successo in Germania – ha detto tra l'altro Loiero – si avverte l'aumento del tasso di diffidenza nei confronti di quanto è Calabria; ora i nostri imprenditori hanno difficoltà in più quando arrivano davanti ad uno sportello bancario, e questo nonostante gli sforzi che abbiamo compiuto e che hanno segnato una netta inversione di tendenza, come è dimostrato dai risultati positivi ottenuti in sede di giustizia amministrativa ai più alti livelli. Ma fuori si continua a fare di tutta l'erba un fascio, ecco perché puntiamo tutto su scelte di trasparenza. Il Consiglio regionale - ha ricordato dal canto suo il vicepresidente Adamo, in sede di approvazione della legge finanziaria regionale per il 2007, l'11 maggio, ha istituito la Stazione Unica Appaltante (Sua) e fissato i criteri generali per la definizione della natura giuridica dell'organismo, delle competenze e per il funzionamento, demandando alla Giunta regionale la predisposizione di un disegno di legge. «Con l'istituzione della Sua – ha detto Adamo – si è scelto di uniformare le procedure per tutti i soggetti obbligati o che facciano ricorso, semplificando la redazione degli atti degli appalti e, ove possibile razionalizzare l'attività anche con l'accorpamento delle procedure richieste da più soggetti. Ciò consente, inoltre, di contenere la spesa e di evitare l'elusione delle procedure di affidamento con il frazionamento delle forniture nel corso dell'anno». «L'aspetto che maggiormente è posto alla base dell'espressa volontà dal Consiglio regionale – ha aggiunto Adamo – è costituito dalla necessità di rendere al massimo la trasparenza per evitare ingerenze esterne, anche di natura malavitosa, il ripetersi di fenomeni di corruzione. Il disegno di legge regionale predisposto dalla Giunta mira a trattare e disciplinare gli aspetti concernenti l'istituzione e la composizione dell'organismo, le finalità, le attribuzioni, le procedure per la nomina e la durata in carica dei componenti l'organismo, la disciplina delle procedure di affidamento, la competenza riservata ai committenti, sia essi uffici, enti, aziende, società, agenzie e altri organismi dipendenti dalla Regione, che soggetti pubblici terzi operanti in convenzione, le procedure degli appalti, il regolamento per la gestione dei lavori pubblici». Gli organi dell'Autorità regionale Sua sono costituiti da un Direttore generale e dal Comitato di sorveglianza, di nomina del Presidente della Giunta regionale, con procedura trasparente (è prevista una procedura di evidenza pubblica per la costituzione di un apposito elenco dei soggetti interessati alla nomina aventi i requisiti minimi). Alla Sua viene anche conferita la vigilanza delle procedure di gara poste sotto soglia, direttamente gestite dai soggetti obbligati o in regime di convenzione, allo scopo di evitare l'elusione da frazionamento delle procedure e degli appalti, per la regolarità delle procedure e per consentire di un costante aggiornamento della banca dati. Viene anche stabilito l'obbligo al ricorso all'Autorità da parte delle strutture organizzative della Regione e degli Enti, Aziende, Agenzie da essa dipendenti, nonché degli enti del Servizio sanitario. Per tutti gli altri soggetti pubblici operanti in Calabria, viene data la facoltà di fare ricorso in regime di convenzione. Viene inoltre costituito un Osservatorio sui contratti pubblici, allo scopo di creare una banca dati relativa alle opere e quelli statistici, nonché per la realizzazione del monitoraggio delle procedure di indizione e di affidamento sotto soglia e la realizzazione e l'aggiornamento continuo dei prezzi. La Stazione Unica si finanzia in quanto tutti i soggetti che vi fanno ricorso devono trasferire ad essa l'1% dell'importo a base d'asta. Fonte: La gazzetta del sud |




























